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lunedì 12 marzo 2012

Showcase - Cu a capu vasciata



Showcase 'Cu a Capu Vasciata' di Gianfranco De Franco accompagnato dalla flautista Ilaria Montenegro

Venerdì 23 marzo ore 19.00

Cu a capu vasciata a cuntà i petri pi nterra (trad. con
la testa bassa contando le pietre per terra) recita Saverio La
Ruina, attore calabrese pluripremiato per gli spettacoli
Dissonorata e La Borto. 
Cu a capu vasciata è il titolo
dell’album di Gianfranco De Franco, autore delle musiche
dei due spettacoli che hanno ottenuto un enorme successo
di pubblico e critica. 

Cu a capu vasciata è il concept album di un percorso di vita
dello stesso Autore che, partendo dalla mediterraneità del
mood di Dissonorata e La Borto passa alla nordica
freddezza della performance APP di cui è autore,
sceneggiatore e compositore. E’ sottile e tenace il filo che lega
la trilogia di De Franco: l’anima delle donne, il disagio sociale
e la rassegnazione sono i componenti del manifesto di una nuova e
ritrovata mediterraneità fatta di diversità patologica e culturale.


Il Concept album si divide in 3 blocchi principali: Dissonorata,
La Borto e APP (che si apre con la voce dell’attrice Maria
Marino) in un percorso nel quale De Franco porta l’ascoltatore a
rivivere con lui le fasi del suo percorso di compositore attento e
sensibile, pronto a mettere in musica la durezza di una violenza
come la leggerezza e la solarità di un innamoramento. E’ con la
delicatezza, la sensibilità e la leggiadria che si può ottenere il
riscatto sociale anche partendo cu a capu vasciata.


GIANFRANCO DE FRANCO, polifiatista, musicologo e musicoterapeuta dopo l’esperienza bandistica e classica inizia a collaborare in vari progetti musicali: Mandaraproject (Mandara/mk venus-Premio suoni di Confine 2010/M.E.I. Amnesty Internetional, coll. con Markuk Mejiri, Amy Denio, Marco Zurzolo, Jay Bethay Simba, Kiave, Narayan C. A.), Peppe Voltarelli (Voleva fare l’artista, omaggio a Modugno), il progetto Pentole e Computer di G. de Rosa e Marco Messina/99 Posse (S. Arcangelo dei Teatri), Red Basica (Les Premiers Plaisirs/Io e il Blu/sonoriz. Sciopero, di S.M. Eizenstein/Play Dario Argento ), Nigro (Orientato a Sud/nomination Orpheus Award 2009), Takabum CylindricalStreetBand (open act: Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, coll. con Nour Eddine, Rashmi Bhatt). Incontra il teatro componendo e suonando dal vivo le musiche per "Dissonorata” e “La Borto” di Saverio La Ruina/Scena Verticale, monologhi vincitori 3 Premi UBU, Premio Hystrio, Premio Ugo Betti e varie nomination. Scrive ed esegue dal vivo le musiche di RAGLI del regista e attore Rosario Mastrota. Coautore insieme a Gennaro “Mandara” de Rosa delle musiche di “u Tingiutu” di Dario De Luca, Premio Antonio Landieri, finalista al Premio Riccione. Compone ed esegue dal vivo le musiche di “90 secondi all’inferno” con Leonardo Gambardella, prodotto dal Peperoncino Jazz Festival 2011. Autore e compositore delle Performance URSATZ e APP. Si è esibito in vari Festival Internazionali: Mosca, Sarayevo, Londra, Dublino, Argentina, Parigi, Colonia, Zagabria, Lugano, Cordoba, Bellinzona, Mendoza, Grenoble, Spalato, Bruxelles. Direttore Artistico-sezione Teatro del Festival del Borgo/Circuito PJF. Vicepresidente dell’Ass. di Musicologia e Musicoterapia AMUSA


Galleria Fotografica: foto di Francesco Rotilio

martedì 28 febbraio 2012

Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare






Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare

Performance di Giuliano Fazzari (visual artist) in collaborazione con la giornalista e scrittrice Daniela Pellicanò.
Venerdì 2 marzo ore 20.30

La performance intende indagare gli intrinseci rimandi tra musica, colore e parola, accompagnata dalla lettura di brani di J. L. Borges, S. George, P. G. Siclari, D. Pellicanò, G. Fazzari.

A conclusione di questo percorso visuale-concettuale, la presentazione del libro Il quaderno dei giorni di Giuliano Fazzari.

"Mi soffermo in una sala dove vi è una tela enorme.
Lo sciame è defluito altrove.
La luce è soffusa.
Le pareti ai lati dell’opera sono gradienti dal blu notte al bianco naturale. Lì, vi era l’arte.
Una quinta di semplice armonia pura. Silenzioso, il quadro, viveva di luce propria."

Giuliano Fazzari - Il quaderno dei giorni - p 42, ed. Il Filo


Galleria fotografica - Foto di Daniele Calabrese

lunedì 26 dicembre 2011

"Camera. Nascita Amore e Morte" di Giuseppe Mortelliti


Camera. Nascita Amore e Morte
Performance teatrale di e con Giuseppe Mortelliti

29 dicembre ore 19:00

“Pezzetti di vetro. Foglietti di carta. Sassolini. Camera mia è un casino.
La camera è una stanza. Una stanza da letto. 
Una stanza è anzitutto un posto. “Uno” è sempre l’inizio. La stanza è il posto dove un uomo è solo. 
“Cosa fanno gli uomini quando sono da soli con se stessi” ?
L’unicità, stranamente è una cosa difficile da rendere concreta.
Ca-me-ra è un tentativo di raccontare questa concretezza. Chi sono io? Che cos’è il mio corpo? E che significa mio? Dove può arrivare? E dove finisce tutto questo?
Probabilmente niente è nostro, al di fuori della consapevolezza di non essere nulla.
Ca-me-ra è un monologo di chi non riesce a muoversi dal suo mondo. 
Quello che so oggi è che dentro la stanza un uomo muore. E dove un uomo muore c’è qualcosa che vive e scoppia.
Cosa c’è dentro la stanza di un uomo?
Dentro la stanza di un uomo c’è la sua vita. 
Dentro la sua vita lui. 
Dentro di se i suoi pensieri.
Dentro i suoi pensieri?
L’amore. La nascita e la morte. Che sono le cose che comandano la nostra esistenza.
Dove c’è qualcosa che muore, sta probabilmente nascendo dell’altro."

la voce di Camera è di Camilla Fraschini
lenzuolista: Mari Lisa

Giuseppe Mortelliti, nato a Messina, vive a Roma da 6 anni. Diplomato all’Accademia Nazionale D’arte Drammatica “Silvio D’amico” nel 2008, partecipa alla tourneé de “La Contessina Mizzi” di Schnitzler – regia di Walter Pagliaro. Nel 2011 è protagonista al Teatro Litta di Milano de “La vita in un giorno” tratto dal romanzo di J. Purdy “Malcolm” - regia di Giovanni Scacchetti. Da 7 anni è didatta in laboratori teatrali per bambini (materne) e adolescenti (medie e superiori). Scrive monologhi e piece per il teatro. Nel 2010 mette in scena una sua regia, dai testi dell’avanguardista russo Daniil Charms. Attualmente prepara uno spettacolo da una riscrittura del Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry.

martedì 11 gennaio 2011

Libreria fonoteca Radici del Suono

Radici del suono è una libreria fonoteca specializzata in musica e tradizioni del Sud del mondo.

La filosofia di base è quella della diffusione e promozione delle autoproduzioni musicali ed editoriali e di una parte di quel “sapere” che non trova spazio nei consueti canali di comunicazione.

Dai prodotti editoriali legati alla cultura di tradizione orale, all’impegno politico e sociale, alle arti visive; ma anche strumenti musicali, prodotti artigianali e creati con materiali da riciclo.

Radici del suono è integrata nello Spazio Culturale Nonsense che ospita presentazioni di dischi e libri, corsi di danze tradizionali del centro-sud Italia, di organetto a due bassi e di tamburello, di grafica e fotografia.


Spazio Culturale Nonsense Via Pio XI Dir. Priv., 33 - Reggio Calabria - 0965.022018 - 320.1958651 - info@radicidelsuono.it - www.radicidelsuono.it