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mercoledì 17 settembre 2014

Laboratori per bambini - teatro, musica, danza, arte, ecologia, lingua tedesca.
















Laboratori per bambini - teatro, musica, danza, arte, ecologia, lingua tedesca.

Spazi creativi per i bambini, per imparare giocando e sorprendersi quando i ruoli s'invertono.

Da ottobre a maggio allo Spazio Nonsense

- Laboratorio Teatrale – a cura di Giovanna Catalano lunedì dalle 15.30 alle 17.30 - info: 3289166243
Il Laboratorio teatrale per bambini della scuola primaria, è uno spazio a misura di bambino; un luogo, dove può sperimentare le sue capacità ed attitudini con l’aiuto di esperti. Il Laboratorio, condotto con consapevolezza e professionalità, è un momento di crescita, ricco di stimoli e valori per il gruppo che si verrà a formare.

- La musica è un gioco da ragazzi - a cura di Giuseppe Costa martedì dalle 16.00 alle 18.00 - info: 3289263867
Un percorso di propedeutica musicale in cui il bambino impara a riconosce, codificare ed acquisire senso ritmico.
Dalla body percussion alla trasformazione del rumore delle cose a “suono”
Ogni passo è un’esperienza diretta del bambino che, semplicemente giocando, sviluppa e consolida il proprio senso musicale.
Conseguente e naturale consapevolezza motoria.
Utilizzo di materiali di recupero per favorire ed assecondare la creatività del bambino senza strumenti convenzionali.

- Mucca Dance Project - a cura Adelaide Morgante mercoledì dalle 15.30 alle 16.30 - info: 3481036143
Esercizi propedeutici di preparazione atletica sportiva
Movimenti basilari di vari balli; giochi legati alla musica; semplici coreografie; lavori individuali, di gruppo e di coppia; Tramite l'esercizio della danza sportiva potranno accrescere le conoscenze del corpo, la disciplina, l'autonomia e le capacità coordinative e condizionali.

- Kinderspiele - a cura di Deutsch.Labo mercoledì dalle 16.30 alle 17.30 - info: 3299435654
Impariamo le basi di una importante lingua straniera parlando! Giochi di ruolo, recitazione, canzoni, danze e merende per imparare divertendoci insieme.

- Pachamama! - a cura di Nadia Lucisano giovedì dalle 15.30 alle 18.00 - info: 328 4525240
Il laboratorio propone attività ambientali di giardinaggio, riuso creativo, recupero e riciclo, arte del saper fare; con approfondimenti su flora e fauna e consumo critico delle risorse.

- Itinerario nell’arte - a cura di Luigi Scopelliti venerdì dalle 15.30 alle 17.30 - info: 3298981591
Corso pedagogico di tecniche artistiche disegno,ceramica, mosaico, pittura, ecoarte, scultura, storia dell’arte


martedì 3 giugno 2014

Laboratori per bambini - Attività ludico ricreative nei mesi di Giugno e Luglio



















Laboratori per bambini - Attività ludico ricreative nei mesi di Giugno e Luglio

Lo Spazio Nonsense rimarrà aperto nei mesi di giugno e luglio proponendo attività ludico ricreative per bambini e ragazzi.

Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.30
Il programma prevede:
Laboratori di teatro e scenografia, attività motorie e artistico-manuali, danze etniche, orticolando (percorso di semina e orto in vaso).

Tutte le attività saranno funzionali alla realizzazione di un piccolo spettacolo che metteremo in scena come momento conclusivo a fine luglio.


Per info: 320.19.58.651 / 328.53.18.436 info@nonsense.biz

mercoledì 22 gennaio 2014

Seminario: La Psicoanalisi e la sua relazione con la cultura. A cura della dott.ssa Eva Gerace


Spazio Culturale Nonsense in collaborazione con il Círculo Psicoanalítico del Caribe presenta: La Psicoanalisi e la sua relazione con la cultura. A cura della dott.ssa Eva Gerace

Primo incontro mercoledì 29 gennaio dalle 20.15 alle 21.45

1. Puntualizzazioni Generali

1. Introduzione:
Questo progetto ha come fondamento la scoperta Freudiana, la quale dà la possibilità di pensare una trasmissione possibile della psicoanalisi nella sua relazione con la cultura.

È un progetto introduttivo alla psicoanalisi, diretto a quelle persone che hanno un interesse su questi concetti. Ha come obiettivo avvicinare i partecipanti al tema dell’inconscio, anche da una prospettiva lacaniana.

Una proposta d’insegnamento che pone l’accento sui fondamenti della lettura che rende possibile la riflessione, sugli ostacoli della lettura stessa, ma che apre delle domande che possono reinterrogare quello che Freud e Lacan hanno detto. E su quello che dicono alcune teorie post-freudiani.

Questo primo ciclo convoca quelle persone che, inserite nel sapere di oggi, vogliono capire e riflettere su quello che la psicoanalisi ha donato alla cultura.

2. Fondamenti:
Si propone uno spazio di lavoro, il cui obiettivo è potere pensare e articolare i concetti della psicoanalisi, da uno stile singolare di lettura e riflessione, cosicché ogni partecipante possa segnare tracce con i propri interrogativi.
Pensando che le suddette domande portino a un’ipotesi che poi si svilupperà, e fondamentalmente, possa diventare così un lavoro di ricerca annuale.

L’inconscio come aveva mostrato Freud, soprattutto ne L’Interpretazione dei sogni, è "strutturato come un linguaggio". Partendo da quest’aforisma è possibile propiziare delle domande del tipo: Che cos’ è l’inconscio? Che cos’ è un sintomo per la psicoanalisi? Qual è il valore della verità di un sintomo? Come si leggono questi sintomi nella cultura? Come possiamo capire il concetto di Pulsione? Che cos’ è il desiderio per la Psicoanalisi? Un’ “estensione” della psicoanalisi clinica nella cultura.

Interrogativi che aprono il desiderio di ricerca sulla lettura dei testi. Attuando la cosiddetta Psicoanalisi “in estensione”: diretta a una collettività d’interessi particolari, che NON riguarda la formazione dello psicoanalista.

Lacan ci propone di “ritornare” ai testi freudiani, lavorarli con i limiti del sapere che abbiamo, alla stessa maniera in cui Freud e Lacan hanno disegnato i loro scritti trasmettendoci questa forma di lettura.

Al principio non c’è l’uomo, al principio c’è l’Altro. Quando siamo nati ci incontriamo con l’incrocio di una necessità con il linguaggio, questo ci rinvia in maniera diretta al concetto di Soggetto, del quale parla la psicoanalisi; questo non è altro che il parlêtrè: Parlante essere.
“Tracciare vie, lasciare tracce di quello che si formula, questo è insegnare”. Lacan, seminario 25 Momento di Concludere


3. Puntualizzazioni Generali per una proposta di insegnamento
• I seminari sono diretti a tutti coloro che hanno una domanda riguardo alla psicoanalisi.
• Questo primo ciclo finirà l’11 di giugno 2014.
• Il corso sarà triennale.
• Ogni partecipante sceglierà un tema di ricerca annuale, dal quale scaturirà un prodotto personale.
• Nella Giornata di fine d’anno: si leggeranno i lavori elaborati da ogni partecipante, con discussione nel gruppo di studio.
• La presentazione di un lavoro non è un imperativo da realizzare, ma non deve neppur essere considerato un fatto contingente.
• La testimonianza di un percorso nell’atto di scrivere detto percorso: mostrare uno stile.

Eva Gerace

Specialista in psicologia clinica e dottore di ricerca in prevenzione in psicoanalisi. Libera professionista. Fondatrice e presidente del Circolo Psicoanalitico dei Caraibi. Fondatrice, vice direttrice del progetto e presidente della Fondazione Psychè Cartagena de Indias e dell'Associazione Psychè Italia. Fondatrice del Servizio Psicoprofilassi Ostetrica dell'Ospedale Municipale M. A. Pinto, Argentina. Già docente universitaria nelle facoltà di medicina e di psicologia in corsi regolari e post-laurea. Ha tenuto seminari e conferenze, e ha lavorato in diversi servizi Ospedalieri ed Istituzioni Psicoanalitiche in Argentina, Colombia e Italia. Autrice dei libri: "Marlon Brando. Quando il desiderio si fa uomo" (Reggio Calabria, 2006 – Bogotà, 2007 ) Segnalazione di merito nel premio nazionale Bruno Gioffrè. “io che porto la giubba…” (Reggio Calabria, 2008) ed "Educar para Crecer" (Buenos Aires, 2009).


Informazioni ed Iscrizioni:
Cel: 320.1958651
Email: info@nonsense.biz

lunedì 7 maggio 2012

Guardami... Sogno d'Estate - di Maurizio Barraco



Sabato 19 maggio ore 19.00

Si apre con una performance la mostra di Maurizio Barraco, noto artista palermitano. La performance si declina nella contemplazione della figura della donna, intorno alla quale, assurgendo a elemento mitico, sembrano anticiparsi le ritualità legate al solstizio d’estate.

Si ringrazia la Elisa Guarnaccia, modella per la performance.



La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio
dalle 16:30 alle 19:30 (escluso domenica)


Testo critico di Marianna Micheluzzi

Se diamo credito alle date di realizzazione della serie di opere di Maurizio Barraco, dal titolo Tiempo negro, e collochiamo queste stesse nel loro proprio tempo, 1995, un tempo lontano dall’oggi, (considerando la rapidità con cui il medesimo scorre, e il fatto che noi appunto non ce ne avvediamo), sbagliamo. Sbagliamo perché il tempo non esiste. E’ una mera finzione per l’artista. Per ogni artista che si rispetti e che si misura costantemente con l’indefinito. Con l'eterno periodico. E lo è anche per noi senza che, magari, noi stessi arriviamo a rendercene conto. Viviamo tutti, infatti, in giro sulla giostra dell’eterno presente e la condizione esistenziale dell’ieri, o quella di domani, può benissimo essere anche quella dell’oggi. Ossia la storia si ripete. Ciclicamente. Alti, bassi. Positivo, negativo. Gioie, dolori. Bianco, nero. Proprio come i tasti di un pianoforte, con cui il musicista prova comporre la sua musica lieta o triste a seconda delle circostanze. E ci riferiamo tanto alla storia con la s maiuscola, la grande storia che, a balzelloni o con fatica, attraversiamo, quanto alla nostra stessa storia personale. L’uomo, o meglio l’umano che è in noi, è sempre identico a se stesso. Ovunque ci si provi a declinarlo. Dai deserti inospitali alle cime nevose delle alte vette, dagli agglomerati urbani all’eremo solitario del mistico. E ciò che viene rappresentato nella serie di Tiempo negro altro non sono che superfici tormentate,sbrecciate, graffiate.


Il poeta esternalizza e lo fa con il sapiente e ricercato uso delle parole, il pittore invece crea, ricorrendo ai suoi colori e alle forme più svariate, che nascono da quell’inconscio con cui deve fare i conti. Ma la proposta e il messaggio sono gli stessi. E vanno dritti a colpire colui che lo deve decodificare. E questo poi, in definitiva, è il compito dell’Arte quando è vera arte. Il coraggio cioè di mettere a nudo i nervi scoperti. Costasse anche sofferenza e dolore nel riflettersi allo specchio dell’essere. Maurizio Barraco nel suo lavoro, da artista autentico qual è, lo ha sempre fatto e continua a farlo. Senza timori. Neanche di eventuali spocchiose o codine censure. E questo è un suo grande pregio, quali che siano le sue scelte stilistiche e i contenuti, cui si applica o le forme cui sente di dover dare vita. Egli è molto attratto dal sociale. Un sociale che però è anche analisi introspettiva dei soggetti che ritrae. Un sociale concettuale. E qui ricordiamo le figure femminili di ogni luogo, che l’artista ha disegnato o dipinto nel corso dei suoi viaggi in America Latina, terra che predilige per le sue lontane origini argentine. Ma anche le donne incontrate casualmente nelle strade della sua città. Le donne di Barraco, le ultime sono quelle della serie viola, raccontano tutte la loro vera storia, attraverso il tratto e il colore, che finiscono col rimandare al significato etico del loro e del nostro vivere.

venerdì 20 aprile 2012

Cave Cavia - Performance della visual artist Taciana Coimbra

venerdì 27 Aprile 2012 ore 19.00

Non possiamo fare finta di non vedere il futuro che si prepara…ciò che minaccia la nostra agricoltura minaccia il territorio, la sicurezza di chi lo abita, la sostenibilità della nostra vita sulla Terra, la bellezza e in definitiva la nostra stessa esistenza.
Carlo Petrini -
Slow food                                                 
                                                                                                                                                                                                     
  1. CAVIA:  Roditore originario dell'America, di piccole dimensioni, usato in laboratorio per esperimenti.    Animale o persona sottoposta a esperimenti, prove, indagini: una c. umana / fare da c. , provare, sperimentare qlco. per primi. (Dizionario della Lingua Italiana – Sabatini Coletti) etimologia dal latino : porcellus, significa piccolo maiale (dal tupi-guarani: çabuia (sabuia), Apereá; dal inglese: Guinea pig)
  1. CAVE CANEM : Guardati dal cane. - Motto che presso gli antichi si usava scrivere sulle soglie delle case in cui stava il cane incatenato dentro la porta.
CONCEPT
L’artista Taciana Coimbra paragona l’individuo ad una cavia, rispecchiando la realtà contemporanea dove il ‘sistema’, i cui interessi capitalisti rappresentano l’unico scopo dei detentori del potere, trasforma l’uomo in un semplice oggetto di esperimento e mezzo per produrre il capitale, assecondando valori ed etica sociale.
L’opera della Coimbra ci fa riflettere, mettendo in discussione tematiche su come la vita sia diventata meno sana. L’alimento industrializzato pieno di conservanti, gli allevamenti con animali gonfiati dagli ormoni, gli affollati fast food, le corrompenti campagne pubblicitarie dei mass-media, l’uso di tecnologie pericolose ed inquinanti come l’energia nucleare, le dannose nanoparticelle o le impercettibili onde magnetiche emesse dai telefoni cellulari, sono questi, alcuni degli argomenti voluti e trattati dall’artista che tormentano la contemporaneità.  Il condizionamento del pensiero è la conseguenza del malessere ma, oggi, molti hanno la consapevolezza di esserne “manipolati” in maniera inaccettabile da un ciclone di menzogne. Purtroppo si creano tanti dubbi ed incertezze riguardo al domani, dove una società giusta ed umana sembra non trovare luogo; tuttavia, il modo in cui vivere può essere anche una scelta.
OPERE
Sulle tele in cotone grezzo la figura del corpo nudo ed incinta dell’artista dialoga con elementi simbolici allusivi all’inquinamento della contemporanea società egocentrica-capitalista. Compaiono, come tatuaggi incisi sul corpo, dei segni di onde elettromagnetiche o di nano particelle, materie invisibili ma nocive come una pioggia nucleare. 
PERFORMANCE
L’artista si collega alle tele tramite degli elettrodi creando un’installazione nello spazio con una trama di fili. L’azione performativa è accompagnata dal caos sonoro creato dal rumore di una macchina e dalla musica di un piano.     

Apparati di riferimento: Nella colonia penale – di Franz Kafka,1919 / Arancia meccanica – film diretto da Stanley Kubrick, 1971; romanzo scritto da Anthony Burgess, 1962 /Archeologia degli scavi di Pompei / L’esistenzialismo ed il grottescoco

martedì 28 febbraio 2012

Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare






Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare

Performance di Giuliano Fazzari (visual artist) in collaborazione con la giornalista e scrittrice Daniela Pellicanò.
Venerdì 2 marzo ore 20.30

La performance intende indagare gli intrinseci rimandi tra musica, colore e parola, accompagnata dalla lettura di brani di J. L. Borges, S. George, P. G. Siclari, D. Pellicanò, G. Fazzari.

A conclusione di questo percorso visuale-concettuale, la presentazione del libro Il quaderno dei giorni di Giuliano Fazzari.

"Mi soffermo in una sala dove vi è una tela enorme.
Lo sciame è defluito altrove.
La luce è soffusa.
Le pareti ai lati dell’opera sono gradienti dal blu notte al bianco naturale. Lì, vi era l’arte.
Una quinta di semplice armonia pura. Silenzioso, il quadro, viveva di luce propria."

Giuliano Fazzari - Il quaderno dei giorni - p 42, ed. Il Filo


Galleria fotografica - Foto di Daniele Calabrese

martedì 13 dicembre 2011

Luoghi e non luoghi della memoria. Personale di Teresa D. Ribuffo



Luoghi e non luoghi della memoria - Personale pittorica di Teresa D. Ribuffo

Vernissage 16 dicembre ore 20.00

A cura di Giuliano Fazzari (@Performig Arts)

"Come panni stesi,
intimi e silenziosi,
pietrificati, appesi, sospesi
abitano luoghi e non luoghi della memoria."
Teresa D. Ribuffo


Tutto respira pienamente.
Non ci sono chiusure.
Non c'è nemmeno pesantezza.
Questa è la dimensione del creare.

Bisogna scorporare le proprie identità, le proprie ideologie per essere davvero nudi, come bambini, di fronte al nuovo, all'inconsueto.
E' un percorso a ritroso che la nostra sensibilità percorre ogni qual volta ci troviamo di fronte a delle opere d'arte.

Guardo i lavori di Teresa.

Hanno tensione e inducono chi osserva ad una intima relazione con l'opera stessa.

Le forme non sono più collocabili anzi si aprono a nuovi scenari.
Qui, le tele, le garze - usate peraltro con molta leggerezza senza scadere in inutili forzature - non hanno più recinti.
Il quadro non conosce chiusure.
Esce. Diviene altro. Si espande.
Si apre.

La cromaticità esalta questo distacco formale. Come le particelle della luce la sua pittura scorpora il colore, la tela stessa.
Rinasce.
Stacca. Astrae.
E' immanente.
E' sulle vie dell'informale.

E’ una pittura bella e strutturata, armonica, sempre nuova perché la ricerca di Teresa non ristagna nelle paludi di ciò che ha appreso anzi, lo dimentica.
E' questo è un dono.

Questo è il paradosso meraviglioso che muove il respiro di un pittore, scultore, poeta, artista.

Questo è il paradosso di chi vive della propria arte.

Questo è il paradosso che muove le mani ed il cuore di Teresa.

Questa è la sua arte.

Giuliano Fazzari© Performing Arts

lunedì 21 novembre 2011

Sensazioni del cuore - Personale di Maurizio Dei

































2 dicembre 2011   ore 19.00

Introduzione e critica a cura di Giuliano Fazzari

Le sue opere sprigionano stati d'animo e sentimenti.
La sua espressione artistica è carica di stimoli che invitano alla riflessione.

L'arte nasce libera. Senza ricordo e senza assilli al bello fine a se stesso.
Sono attimi impercettibili in cui l'anima si apre al tutto e ruba, come un ladro, frammenti di vita e luce.
Muovere. Spostare. Plasmare.
Creare con l'elemento più povero e semplice.
Amalgamare con l'elemento che permette la vita su questo pianeta.
Donare equilibrio con l'elemento ci fa respirare.
Temperare con l'elemento che dona calore.
Terra. Acqua. Aria. Fuoco.

Giuliano Fazzari (Performing Arts)


"Arte e fede non servono a nulla, tranne che a mostrare il senso della vita".
Henry Miller

Vedi la galleria fotografica dell'evento (foto: Cinzia Aiello e Giovanna Catalano)

giovedì 6 ottobre 2011

Incontri Fotografici d'Autore

FILIPPO ROMANO

Giovedì 6 ottobre 2011 - Ore 19.00 
NAIROBI/HAITI/GIAMPILIERI
Un viaggio trasversale per conoscere la storia di questi territori in cui la fotografia non è solo un racconto sociale ma pone una serie di domande sull’identità di un luogo e anche sull’aspetto emozionale di essere in quel luogo.

Venerdì 7 ottobre - Ore 19.00
LETTURA PORTFOLIO


La partecipazione agli eventi è subordinata al tesseramento all'Associazione Culturale NONSENSE. Il costo della tessera è di 5 euro e ha validità un anno a partire dalla data di emissione.

Filippo Romano si forma all’International Center of Photography di New York, dove ha frequentato il full time documentary program nel 1998/99, tra i suoi docenti Mary Hellen Mark e Antonie D'Agata. Dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti ritorna in Italia. Nel 2003 entra nel collettivo francese Tangophoto. Dal 2005 al 2009 è distribuito dall’agenzia Grazia Neri, in questo stesso anno partecipa alla Biennale di fotografia di Guanzhou (Canton Cina) e nel 2006 al festival di Lianzou (Cina). Nel 2007 vince il premio Pesaresi Contrasto con il progetto Off China, sulla transizione della Cina contemporanea dal comunismo al capitalismo e pubblica il libro Soleritown sull'opera dell'architetto Paolo Soleri. Le sue immagini sono state pubblicate su Courier International, Io Donna, Vanity Fair, Abitare, Dwell Magazine, Flair. Nel 2010 espone alla X Biennale di Architettura di Venezia il progetto 106 Statale Jonica, svolto assieme alla fotografa Eva Frapiccini.

domenica 10 aprile 2011

dieErde le foto dell'inaugurazione




Grazie di cuore a tutti gli amici che sono riusciti a fare un salto ieri sera per condividere un po' del loro tempo con noi.

A tutti gli altri ricordiamo che la mostra rimarrà allestita fino a giorno 17 aprile con i seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 16.00-19.00.