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giovedì 5 giugno 2014

Altresistenze - Presentazione di: Q CODE Magazine a cura del giornalista Antonio Marafioti


venerdì 6 giugno ore 19.30
Altresistenze - Presentazione di: Q CODE Magazine a cura del giornalista Antonio Marafioti

Antonio Marafioti, giornalista di Qcodemag, sarà ospite allo Spazio Culturale Nonsense per la presentazione di Q CODE Magazine.


Resistere nel mondo dell'editoria per offrire una voce diversa dal giornalismo mainstream. È la scommessa di Q Code Magazine, testata online nata il 10 giugno dello scorso anno. Un progetto collettivo, un giornale online, che con oltre quaranta fra giornalisti e collaboratori volontari in giro per il mondo, offre ogni giorno un'informazione basata su una linea editoriale che predilige i diritti, la geopolitica e la cultura. Q Code le racconta grazie al metodo del giornalismo narrativo, del reportage e della multimedialità. Q Code resiste perché pubblica ciò che gli altri giornali ignorano. Q Code resiste perché è mosso dalla passione per il giornalismo che guarda ai fatti e non alle mistificazioni. Q Code resiste nonostante non usi pubblicità, né riceva finanziamenti pubblici all'editoria. 
Per tutte queste ragioni Q Code è il giornale che non dovrebbe esserci e invece c'è.

www.qcodemag.it

a seguire buffet e chiacchiere aperte

Attenzione posti limitati, la partecipazione è valida solo dietro prenotazione attraverso email: info@nonsense.biz

Ingresso con tessera Nonsense
Contributo Buffet 5€

mercoledì 12 marzo 2014

AltResisTenzE






















dal 21 marzo al 18 aprile tutti i venerdì ore 19.00 teatro, musica, libri, allo Spazio Culturale Nonsense - Reggio Calabria 

La rassegna AltResisTenzE si propone di coniugare una riflessione sul concetto di resistenza nelle sue varie declinazioni, con la ricerca e la valorizzazione di esperienze di resistenza ai giorni nostri.
Lo spazio Nonsense ancora una volta incontra l'Arte come pensiero e pratica che racchiude in sé, forse più efficacemente di altre forme, gli strumenti critici e di interpretazione del tempo in cui viviamo.

La precarietà, che oggi più di ieri investe la società, insinuandosi nella sfera culturale, economica, collettiva e individuale delle nostre vite, è solo la nuova faccia di vecchie sfide e vecchie oppressioni, che richiedono nuove forme di identificazione, nuovi linguaggi, nuove strategie di sopravvivenza. Il programma AltResisTenzE è il primo step di un progetto che propone spunti per l'elaborazione del concetto di resistenza in chiave contemporanea, attraverso la presentazione di esperienze territoriali e rappresentazione di diverse forme di espressione artistica.

PROGRAMMA 2014

 21 marzo
OPERA APERTA di e con Nino Racco 
Storia di Rocco Gatto
mugnaio comunista ucciso dalla ‘ndrangheta.

a seguire bouffet e chiacchiere aperte

 28 marzo
SLOW TRIP di e con Gianfranco De Franco

a seguire bouffet e chiacchiere aperte

venerdì 4 aprile ore 19.00
DEM - Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia, ed. Castelvecchi RX
Presentazione a cura di Giuseppe Baldessarro, coautore del libro.

a seguire bouffet e chiacchiere aperte

11 aprile
CAKE,la cultura del dessert tra cultura araba e occidente. Ed. Postcart
Presentazione del libro e del progetto Cake a cura dell'autrice Manuela De Leonardis. 
Cake è un progetto non-profit a sostegno di Bait al Karama, la prima scuola internazionale di cucina Palestinese.

a seguire bouffet e chiacchiere aperte

 18 aprile
I SEMI DEL SUICIDIO di e con Paola Scialis 
Presentazione della residenza resistente dell'Ex Convento dei Cappuccini e del progetto Coltivatori di Musica

a seguire bouffet e chiacchiere aperte

Attenzione posti limitati, la partecipazione è valida solo dietro prenotazione attraverso email: info@nonsense.biz

Ingresso con tessera Nonsense 
Abbonamento rassegna 40€
Entrata singola 10€

Le quote comprendono bouffet e tessera associativa Nonsense


Foto: Fabio Itri

giovedì 23 gennaio 2014

Tetrabags e l'arte del riuso. Realizzazione borse in tetrapak a cura di Chiara Sciortino

Tetrabags e l'arte del riuso. Realizzazione borse in tetrapak a cura di Chiara Sciortino

8 e 9 febbraio 

Laboratorio sulla progettazione e realizzazione di borsette in tetrapak, tessuti di scarto e applicazioni sartoriali.
Il costo di partecipazione è di 35 euro, i materiali saranno forniti gratuitamente e la borsa autoprodotta diventa proprietà del partecipante. 
Sono previsti due incontri della durata di due ore e mezza. 
È possibile concordare i turni in base alle proprie esigenze e ai posti disponibili.
sabato 8 febbraio 
1° turno 
ore 10.00 - 12.30
pausa pranzo
ore 14.00 - 16.30
2° turno
ore 17.00 - 21.30
domenica 9 febbraio
1° turno 
ore 10.00 - 12.30
pausa pranzo
ore 14.00 - 16.30
2° turno
ore 17.00 - 21.30

Il laboratorio sarà attivato con un minimo di 5 iscritti

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

info: 
mobile +39.320.19.58.651 +39.338.71.40.582
e-mail info@nonsense.biz

Deutsch Labo - Laboratorio di lingua e cultura tedesca
















Deutsch Labo - Laboratorio di lingua e cultura tedesca

Parte il nuovo laboratorio base di lingua e cultura tedesca all'associazione NonSense per i mesi febbraio-giugno.

Il laboratorio inizierà lunedì 3 febbraio e si protrarrà sino a giugno. Si affronteranno gli argomenti grammaticali base afferenti al livello A1 e qualche elemento del livello A2. Gli incontri sono settimanali e sono previsti ogni lunedì alle 19:00. Ogni incontro durerà circa due ore. Otto ore mensili per cinque mesi, per un totale di attività laboratoriale di 40 ore. Per info e iscrizione contattare email: deutsch.labo@gmail.com

Il laboratorio è strutturato con alternanza di lezioni grammaticali, lezioni pratiche e aperitivi linguistici. Curerà la pronuncia, la produzione scritta e orale. Naturalmente con la solita accoglienza e disponibilità che il NonSense e il Deutsch Labo sono consueti offrire.

Per questioni di ordine sarebbe gradito ricevere le iscrizioni entro il 2 febbraio 2014 alla email deutsch.labo@gmail.com

Grammatica:

Fonetica.
Sintagma nominale: articoli-determinanti-aggettivi-sostantivi.
Declinazione e generi.
Pronomi.
Sintagma verbale: modo indicativo presente, perfetto, preterito, futuro; imperativo, verbi modali, verbi con suffisso separabile e inseparabile, verbi di posizione.
Costruzione logica della frase: affermativa, negativa, interrogativa; costruzione imperativa.
Numeri cardinali, ordinali, età.
Preposizioni e complementi di tempo e d luogo.

Pratica:
Presentare se stessi e terze persone. Parlare dei propri interessi e hobby.
Famiglia e amici.
Vita quotidiana.
Al ristorante. Mangiare e bere, ordinare.
Dal dottore.
Fare spese.
Vestirsi.
Al lavoro.

mercoledì 22 gennaio 2014

LABORATORIO SULLE PULIZIE ECOLOGICHE Pulire rispettando ambiente, salute, portafogli. A cura di GasEsperia

Laboratorio sulle pulizie ecologiche. Pulire rispettando ambiente, salute, portafogli. A cura di GasEsperia

Il laboratorio ci porterà a scoprire cosa contengono i prodotti per pulire la casa, come leggere le etichette dei detersivi e distinguere un vero prodotto “verde”e ci insegnerà ad autoprodurre alcuni utili prodotti detergenti.

Programma: sabato 1°febbraio 2014

- ORE 11.00 -13.00: iscrizione e prima parte del laboratorio

- ORE 13.00 - 14.30: PRANZO CONDIVISO in cui ognuno porta una pietanza

- ORE 14.30 - 16.00: seconda parte del laboratorio

Dove: presso associazione culturale NonSens via Pio XI - Dir. Priv. 33 (RC)

Costo: € 10,00 per contributo spese

Materiali: verranno forniti gli ingredienti per autoprodurre i
detersivi; portare con sé spruzzini e bottiglie vuoti e puliti.

In omaggio verrà dato ad ogni partecipante un prodotto a base di
probiotici da testare per le pulizie di casa!

Possibilità di acquistare i prodotti di OfficinaNaturae a prezzo
G.A.S.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONE OBBLIGATORIA entro il 30-01-2014:
- via e-mail: info@gasesperia.com
- tel. 347 3590197

L’incontro si svolgerà se verrà raggiunto il numero minimo di
partecipanti

www.gasesperia.com

mercoledì 1 gennaio 2014

La poesia del movimento
















Laboratorio di ricerca corporea a cura di Ana Marìa Ros in collaborazione con l'Ass. Culturale Nonsense di Reggio Calabria.

10 e 11 maggio 2014

La finalità del seminario-laboratorio è quella di trasmettere strumenti che possono aiutarci a rinforzare le nostre particolare risorse.
Il seminario-laboratorio si ripropone di scoprire come il nostro mondo interiore arriva all’altro e come si manifesta nel corpo a partire dal gioco dei sensi e dalle emozioni, e propone la ricerca dell’equilibrio per dare spazio a nuove espressioni.
È un lavoro collettivo che esaltando le singole individualità permette a ogni partecipante di manifestare la propria creatività attraverso il movimento.
Si utilizzeranno tecniche del teatro-danza e si lavorerà sui diversi ritmi latini, tango-salsa, arabi ecc.
Non è necessario essere ballerini, ogni performer incontrerà la sua singolarità nel movimento.
L’uso dello spazio, delle qualità del peso e delle altezze del corpo sono anche strumenti che, insieme alla musica, condurranno alla creazione di una nuova poesia.

Orari:
sabato 10 maggio dalle 14.00 alle 20.00
domenica 11 maggio dalle 10.00 alle 16.00 (pausa pranzo dalle 13.00 alle 13.45)
costo del workshop:
€ 200,00
€ 180,00 studenti
Prenotazione obbligatoria con anticipo di € 50,00
per info e prenotazioni: 320.1958651
Via Pio XI, Dir. Priv. 33 - 89133 Reggio Calabria - info@nonsense.biz

Ana Marìa Ros Esperta in pedagogia del movimento finalizzato all'espressione corporea, in uso tecniche teatrali con ritraduzione emotiva e simbolica dei codici linguistici, gestuali e verbali, attrice


Foto: Paolo Pellegrin

venerdì 20 settembre 2013

Laboratorio di espressività del corpo e sonorizzazione
















Laboratorio di espressività del corpo e sonorizzazione
mercoledì 9 ottobre ore 17.00

Secondo il parere degli esperti dell’educazione e dei più noti esponenti della psicomotricità viviamo in un’epoca in cui i nostri bambini, già sottoposti a grandi sforzi intellettivi a scuola (luogo raramente deputato ad un adeguata esperienza sensibile e che ancora oggi privilegia l’accumulazione del sapere basato su concetti astratti), sono esposti a una quantità smisurata di informazioni in pillole, spesso di scarsa qualità, provenienti dalle fonti più volte criticate: televisione, internet e social network. Tutto ciò stimola in maniera eccessiva la mente accelerando il pensiero e imbrigliando il corpo, provocando una sorta di scissione che è tra le cause principali delle malattie psicosomatiche che colpiscono i ragazzi già in tenera età e che sono ahimè sempre più diffuse nella società urbana odierna.
Questo progetto nasce dall’incontro tra le scienze psicopedagogiche e le esperienze ludico-espressive che utilizzano discipline artistiche come la drammatizzazione, la danza, la musica, la letteratura e le arti figurative con lo scopo di facilitare la partecipazione, la cooperazione e lo scambio nel gruppo e con l’ambiente, stimolare la comunicazione non verbale, l’ascolto, le abilità sensoriali e le capacità espressive favorendo l’attività motoria spontanea.
Infatti il percorso immaginato affonda le sue radici nelle esperienze condotte nell’ambito della musicoterapia e della psicomotricità.
Il laboratorio si rivolge ai bambini dagli 8 ai 10 anni ed è ripartito in 10 incontri di due ore ciascuno.

All’interno del percorso si distinguono quattro fasi: 

- La fase di CONOSCENZA E FORMAZIONE DEL GRUPPO: è il momento dell’accoglienza, della socializzazione e dell’iniziale apertura al mondo sensibile con giochi di ascolto e di fiducia.

- La fase di RISVEGLIO DEI SENSI: qui in gioco ci sono le nostre capacità percettive che verranno stimolate attraverso giochi di memoria visiva, esercizi di ascolto, percorsi nel buio e sviluppo della conoscenza intuitiva.

- La fase di ESPRESSIVITÁ DEL CORPO E DEL MOVIMENTO: durante questi incontri i bambini avranno la possibilità di esprimersi con il corpo attraverso giochi di movimento, danza, improvvisazione e drammatizzazione.

- La fase di SONORIZZAZIONE: gli incontri di sonorizzazione sono intesi come esperienza, stravolgimento, e costruzione del suono con momenti riservati agli effetti acustici che il nostro corpo può creare, alla riproduzione di suoni e di paesaggi musicali alla costruzione di strumenti musicali con materiali naturali fino alla sonorizzazione vera e propria di una fiaba.

Il progetto è flessibile, le fasi descritte sono solo abbozzate, saranno i bambini a costruire insieme il loro percorso sulla base delle loro attitudini e dei loro interessi.
Alla fine del laboratorio non ci saranno né prodotti né spettacoli perché lo scopo dell’esperienza è unicamente l’esperienza stessa (alcune attività saranno registrate e alla fine i bambini riceveranno in ricordo la documentazione sonora delle loro esperienze).

Preiscrizione entro il 5 ottobre 2013

info e iscrizioni: +39 339.32.29.929 info@nonsense.biz

ELENA GALLO ha iniziato il suo percorso di accompagnamento alla crescita e all’educazione dei bambini già dal 1999 in provincia di Milano dove ha vissuto fino al 2011. Allora, partecipando ad un corso di formazione finanziato dalla Comunità Europea, fondò una cooperativa sociale ONLUS di assistenza all’infanzia e alla persona che svolgeva principalmente attività ludiche ed aggregative rivolte ai bambini e agli adolescenti. In seguito, già nel corso degli studi universitari in SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE, conseguì l’attestato di specializzazione professionale in ANIMATORE MUSICOTERAPISTA all’istituto C.E.M.B. di Milano e, dal 2003 al 2013, ha lavorato presso la cooperativa sociale ONLUS DUEPUNTIACAPO di Paderno Dugnano svolgendo numerose attività nell’ambito della scolastica e dei centri ricreativi estivi: sostegno agli alunni con handicap, facilitazione linguistica, integrazione degli alunni rom e sinti, laboratori espressivi e didattici.
Negli anni ha frequentato i corsi di formazione organizzati dal CENTRO COME e dalla fondazione ISMU (per insegnanti di italiano L2 e per insegnanti che accolgono gli alunni rom e sinti) e i corsi di formazione organizzati dalla cooperativa DUEPUNTIACAPO (che affrontavano le tematiche dell’handicap e dei disturbi di apprendimento).
Attualmente vive in Calabria, si dedica all’autoproduzione e all’autosussistenza e porta avanti gli studi di SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA presso l’università Bicocca di Milano aspirando ad un’educazione capace di valorizzare le diversità e soprattutto rivolta ai bisogni dei bambini e non a quelli che la società del progresso impone loro.



martedì 10 settembre 2013

Laboratorio di lingua e cultura spagnola






















Laboratorio di lingua e cultura spagnola

Primo incontro lunedì 14 ottobre 2013 ore 18.30

Lingua appartenente al ceppo romanzo come l’italiano e il francese, lo spagnolo è la quarta lingua più parlata al mondo. Ci sono 21 paesi dove è considerato lingua ufficiale, per un totale di 332.610.000 parlanti in diverse aree geografiche e in continua crescita.
Il laboratorio si propone come strumento di avvicinamento alla lingua e alla cultura spagnola. La prima parte verterà sulle nozioni base fino a raggiungere un livello tale da permettere uno studio in autonomia dal punto di vista grammaticale e lessicale.
Le lezioni saranno tenute due volte la settimana, per raggiungere un totale di circa 60 ore.

Alla fine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione

I giorni e gli orari sono suscettibili di variazione dipendenti dalle esigenze della classe.

Preiscrizione entro il 5 ottobre 2013

INSEGNANTE:
Antonella Bruno – laureata in lingue e letterature moderne presso l’UNICAL dove attualmente ricopre il ruolo di esercitatore didattico. Interprete e traduttrice di lingua spagnola e lingua inglese ha al suo attivo esperienze di traduzioni di siti web e presso la Miff Awards traduzione e revisione in lingua spagnola sottotitoli film.

Info ed Iscrizioni:
+39.320.64.28120
info@nonsense.biz

venerdì 5 luglio 2013

Giada Diano si racconta al NonSense
















Mercoledì 10 luglio ore 18.30

Presentazione del libro Io sono come Omero di Giada Diano.
Reading di poesie della Beat generation.


Emiliano Scappatura, giornalista e scrittore intervista Giada Diano, autrice di 'Io sono come Omero- Vita di Lawrence Ferlinghetti' (Fertrinelli), sul rapporto che la lega al poeta e artista novantaquattrenne di San Francisco e sulla straordinaria stagione creativa che la beat generation rappresenta.

Reading di Daniela Scuncia
Musiche a cura di Davide Ambrogio

Il libro

“Io sono come Omero, intendo Omero il mio cane. Sempre alla ricerca delle proprie radici” L. Ferlinghetti

Ultimo testimone di un'epoca gloriosa, Lawrence Ferlinghetti con la sua vita straordinaria offre un punto di vista sulla beat generation che rinverdisce, e riattualizza, le battaglie per i diritti civili, il clima di accesa tensione utopica, l'ansia di libertà professata nei fatti di quel movimento. lo sono come Omero nasce dalla magica e singolare amicizia tra il poeta e una giovane scrittrice; Giada Diano ha consultato e tradotto i diari privati di Ferlinghetti, ne ha discusso con lui, ha parlato con amici, conoscenti e familiari. Da questo crogiolo di notizie inedite, conversazioni e ricordi scaturisce una biografia ben poco canonica: spigliata e incantata allo stesso tempo. Si tratta di una rievocazione dal taglio soggettivo ed emozionale, che ripercorre con una ventata di freschezza le esperienze europee del poeta (dal servizio in Marina agli anni parigini alla lunga ricerca delle radici italiane) e la grande stagione culturale di cui Ferlinghetti è stato padre e nume tutelare dentro e fuori gli Stati Uniti. 

venerdì 12 aprile 2013

Incontro-Conferenza "Costruire con le balle di paglia"
















"Costruire con le balle di paglia" incontro-conferenza a cura di Stefano Soldati

Venerdì 10 maggio ore 20.45


Perché costruire con la paglia? Quali sono i pro e i contro? Quali sono le tecniche principali? Quali caratteristiche tecniche e di isolamento? Quanto costa? Posso costruire da solo la mia casa? Quanto si impiega a costruire una casa? Quanto dura una casa in paglia? Ho una casa in muratura posso isolarla con la paglia? Se piove? I parassiti? Come si possono utilizzare le balle di paglia per costruire un edificio sano, efficiente e risparmiare divertendosi?
A queste e molte altre domande risponderemo durante la conferenza.

Relatore
Stefano Soldati da quasi vent’anni anni gira per il mondo insegnando: cerealicoltura biologica, gestione aziendale e successivamente costruzioni con balle di paglia, terra cruda e calce. Ha studiato nel Regno Unito con Barbara Jones tecniche di costruzione con balle di paglia, intonaco in terra cruda e in calce, formandosi come progettista e docente. Si è specializzato in terra cruda presso il centro FAL e.V. di Ganzlin Germania. Ha insegnato presso la Facoltà di Architettura di Venezia, il CAT in Galles (UK) ed è docente presso la Scuola di Pratiche Sostenibili di Milano e presso l’Ecovillaggio GAIA a Navarro (Argentina). Ha lavorato su 41 edifici in paglia di cui 25 in Italia.

Info: Giuseppe Ventura: cell. 347 3590197; Elisabetta Pellegrini: 320 6313394
Email: info@gaesperia.com

lunedì 3 settembre 2012

Laboratorio di tedesco


Sono aperte le scrizioni aperte per il laboratorio di tedesco


Perché studiare il tedesco?

Dopo l’inglese, è la lingua più parlata in Europa (32%), inoltre dopo l’inglese è la lingua maggiormente utilizzata nel web; ha una sua credibilità lavorativa: la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia; dà maggiori opportunità d’inserimento nell’industria del turismo e della cultura.

Il Laboratorio intende essere un’attività coadiuvante nello studio della lingua tedesca già in atto nelle scuole, fornire le chiavi grammaticali e culturali per iniziare a orientarsi nella elaborazione linguistica sia scritta che orale, oppure può essere utile per semplici ripetizioni. Il laboratorio si propone, tramite metodologia attiva e partecipativa, come strumento di avvicinamento alla lingua e della cultura tedesca.

Il laboratorio di tedesco del NonSense propone un livello base: dall'alfabeto fino al raggiungimento del livello A1. Raggiunto questo livello è possibile continuare il laboratorio fino al raggiungimento del livello A2.

A supporto del corso saranno fornite dispense, materiale audio, didattico e per le esercitazioni.

Le lezioni saranno tenute due volte la settimana e dureranno per un massimo di otto mesi. Prenderanno avvio ad ottobre 2012. Tempi, durata e giorni sono comunque da concordare in base alle necessità di coloro che intenderanno partecipare al laboratorio.

Per partecipare è indispensabile essere soci dello spazio culturale Nonsense, che presterà per questo fine i locali associativi. Il costo della tessera annuale ammonta a cinque euro. Se richiesto sarà possibile organizzare presso l’associazione aperitivi linguistici e momenti ludici cadenzati nel tempo per testare gradualmente le competenze acquisite.

Il 20 settembre è il termine ultimo per iscriversi (max 10 iscritti).
Preiscrizione gratuita.

Per info e costi:
info@nonsense.biz
lab.tedesco@gmail.com

lunedì 9 luglio 2012

Incontri fotografici d'autore - Massimo Mastrorillo e Donald Weber



sabato 7 luglio ore 20.00

Continuano gli incontri fotografici d'autore

A raccontarci storie per immagini avremo

Massimo Mastrorillo
Ha studiato presso l’Università di Perugia e si è laureato all’Istituto Europeo di Design a Roma. Lavora principalmente su progetti documentaristici di lungo termine, dedicandosi alle profonde conseguenze di guerre e disastri naturali e alle loro implicazioni nella società.Tra i suoi maggiori progetti: “Mozambico, una Nazione in bilico tra Povertà e Sogno”, I Curdi: un popolo in esilio”; “Indonesia: solo un altro giorno”; “Omicidio bianco” e “Paesaggi temporanei”. Poiché, per la prima volta nella storia, il numero di persone che vivono in città supera quello di chi vive in campagna, M.M. ha deciso di lavorare a un proprio progetto - “La larghezza della linea” (2005-2007) - su nove città globali. I suoi lavori sono apparsi in numerose riviste nazionali ed internazionali. Ha lavorato con l’ONG Medici senza Frontiere e con la Comunità di S: Egidio. I progetti di M.M. sono stati presentati ed esposti nel corso di festival e in gallerie in giro per il mondo, tra le quali la Noordelicht Foundation, il Museum der Europaischen di Berlino, FNAC e VISA a Perpignan. Tra i suoi più importanti riconoscimenti: World Press Photo, Pictures of the Year International (POYi), il Best of Photojournalism, il Magazine Photographer of the Year, il premio International Photographer of the Year al 5° Annual Lucie Awards, il premio Sony World Photography e una borsa Aftermath Grant (finalista, 2011). Attualmente, M.M. sta lavorando al suo prossimo progetto “Bosnia ed Erzegovina: se il Caos risveglia la follia”. M.M. ha recentemente fondato il collettivo Mastodon insieme al fotografo canadese Donald Weber e allo scrittore Larry Frolick. Stanno lavorando al progetto “La vita dopo l’ora zero”, un progetto sulle conseguenze del disastro nucleare a Fukushima, in Giappone. M.M. vive a Roma ed è rappresentato dall’agenzia LUZphoto.


DONALD WEBER
Prima della fotografia, D.W. si è originariamente formato come architetto, collaborando con lo Studio per l’architettura metropolitana del teorico urbanista Rem Koolhaas a Rotterdam, Olanda. Ha lavorato come fotografo freelance per la stampa internazionale in diversi luoghi, tra cui Africa, Europa dell’Est, Russia, e Sudamerica prima di puntare sull’immagine più grande: la crescita dell’insolubile Potere Mondiale. Si è quindi dedicato allo studio di come si dispiega il Potere in tutti i teatri dei suoi soggetti: ciò che registra è la sua segreta collaborazione sia con i padroni che con le vittime.I recenti principali progetti comprendono: “Sottoproletariato e Padroni: crimine e sistema penale in Ucraina”, che ha vinto il premio Lange-Taylor Documentary: “Il paradiso dei bastardi”, “La nostra Chernobil”, che ha vinto il photolucida Book Award, “La sposa ubriaca”, “La Russia senza veli”, realizzato con una borsa del Guggenheim, “Opera di Potere”, che ha vinto una borsa del Canada Council, e il suo libro in uscita “Interrogatori”, sull’autorità postsovietica in Ucraina e Russia, edito da Schilt Publisher, autunno 2011. I suoi lavori sono apparsi in numerose pubblicazioni internazionali, tra le quali Amica, Der Speigel, The Guardian, Newsweek, New York Times, New York Times Magazine, Rolling Stone, Stern, Time and The Walrus. Ha lavorato con Medici senza Frontiere, il Museo dell’Olocausto degli USA e War Child.I progetti di D.W.. sono stati presentati ed esposti nel corso di festival e in gallerie in giro per il mondo, tra le quali le Nazioni Unite, il Museum of the Army, presso Les Invalides a Parigi, il Portland Museum of Art e l’Alice Austen House Museum a New York.Nel 2012 ha vinto il premio  World Press Photo e il primo premio Picture Of The Year. Altri importanti riconoscimenti includono il premio fotografico Duca e Duchessa di York, il PDN’30 ed è stato nominato Pioniere della Fotografia Emergente da American Photo.Attualmente lavora al suo prossimo progetto, “Città delle Città”, che esplora la Città sommersa dal suo futuro tecnologico. É membro della prestigiosa agenzia VII Photo Agency.

L'ingresso è riservato ai soci NONSENSE
È possibile richiedere la tessera o rinnovarla il giorno stesso
La tessera ha un anno di validità a partire dalla data di emissione ed un costo di 5 euro.





lunedì 2 luglio 2012

Era solo Paura - di FRANCESCO STILO CAGLIOSTRO e l'Alchimia


Giovedì 5 luglio ore 18.30
Presentazione di Era solo Paura. L'Ep d'esordio di Francesco Stilo Cagliostro


Quattro tracce, di cui tre inediti e una rielaborazione di Chissà dove sei di Francesco De Gregori, con cui il cantautore reggino si presenta alla stampa e alla città in attesa del primo cd previsto per il prossimo autunno.

Chi è Francesco Stilo Cagliostro
Nato nemmeno 30 estati fa, Francesco comincia sin da bambino a dedicarsi alla musica. Cagliostro, non di Contea ma di cognome, divide col suo “omonimo” una felice predisposizione all’eresia ma, per buona sorte, non alla galera. Inizia da adolescente come autore e cantante grunge per i Junkfood. Finiti gli studi, e con loro l’adolescenza, decide di trasferirsi a Genova, dove studia canto con Debora Tamagnini, al Louisiana Jazz Club, e Danila Satragno. È qui che tra lezioni di canto, di università e di vita incontra i Pasticcio Meticcio, a loro si unisce come voce maschile con un obiettivo: approfondire e riarrangiare musiche della tradizione mediterranea e dell’Est Europa. Qualche anno dopo decide di rientrare a Reggio, la sua città. Sceglie una nuova compagna: la chitarra classica. Da buon Cagliostro qual è non trascura le alchimie, perciò in questi anni contamina e si lascia contaminare. Dagli amici musicisti, dalle culture tradizionali, da quelle vicine e da quelle lontane. Dai sogni reali e dalle realtà inventate. È da poco uscito il primo Ep Era solo Paura. Intanto si continua a lavorare, grazie al prezioso contributo de l’Alchimia, al più ampio progetto musicale La cipolla e il sandalo. Un cammino incominciato e che, per fortuna, non si sa dove andrà a finire.

Cos’è l'Alchimia
È il progetto musicale, tramite il quale è possibile trasformare i pensieri di Francesco in note, per quanti vorranno prestare ascolto. Non sono tempi facili per la musica, perciò si tenta di unire le forze, anzi fonderle. Perciò, dalle sale di registrazione ai live, prende forma una fluida orchestra di musicisti che in questi anni hanno condiviso il progetto di Francesco Stilo Cagliostro.

I musicisti che hanno finoraaderito al progetto sono:
Pierpaolo "Riidhu" Casile, darabouka e djambè, cajón
Demetrio "Ciopper" Giordano, contrabbasso
Marco Modica, violino
Fabio Moragas, chitarra classica
Luca Artuso, violino
Lucio Pavone, basso elettrico
Sergio Idone, basso elettrico
Gabriele Casile, sonagli e marranzano
Luca Salice. flauto traverso
Davide Moragas, ocarina
Simone Casile, batteria


www.youtube.com/user/frastilo


Galleria fotografica - Foto: Piergiorgio Benetti

lunedì 25 giugno 2012

Potere: governare con la paura - di Pino Rotta


Venerdì 29 giugno ore 19.00 incontro-dibattito sul libro
Potere. Governare con la paura
di Pino Rotta ed. Città del Sole
Introduce Katia Colica Moderano Gehrer-Morabito
Sarà presente l’autore


Il saggio, che costituisce una disamina politica, sociale ed economica, sia  nazionale che internazionale, degli ultimi 10 anni, s’inserisce nella produzione di Pino Rotta come l’ideale continuazione di È un mondo complesso: Analisi bioantropologica dell’Occidente, pubblicato nel 2001, a pochi giorni di distanza dall’attentato alle Torri Gemelle. Il liberismo ha influenzato la vita sociale, politica ed economica attraverso gli strumenti della persuasione e della guerra determinando profondi cambiamenti anche nel linguaggio. Potere. Governare con la paura, pertanto, trova punto d’avvio nell’osservazione delle strutture profonde delle dinamiche comunicative, nella convinzione che queste non siano solo una robusta cornice interpretativa del reale, ma anche strumento efficace di intervento su di esso. Così come per il Wittgenstein delle Ricerche filosofiche, il linguaggio non esaurisce la sua funzione nella designazione extralinguistica, ma è strumento per fare delle cose: senza il linguaggio non solo non possiamo comunicare, ma non possiamo costruire strade e macchine ecc.
Ampliando questa stessa direttrice Ferruccio Rossi Landi sostiene che la comunicazione possiede oggi un ruolo dominante non soltanto nel momento del ciclo produttivo, dello scambio, del mercato, ma anche, a causa dello sviluppo dell’automazione e della globalizzazione dei mezzi di comunicazione, nella stessa fase della produzione di merci e del loro consumo. La produzione linguistica si configura così come fattore fondamentale della vita sociale ed è necessario che le si conferisca tutto il suo reale spessore storico-sociale. Ed è a questo punto che lo stesso Pino Rotta si chiede a cosa serva scrivere un libro, se non rispondere, o meglio co-rispondere ad una interpellazione urgente che le rapide trasformazioni contemporanee ci pongono; co-rispondere costituisce la condizione preliminare per riappropriarsi di un principio di responsabilità individuale e collettivo.

Pino Rotta è sociologo della comunicazione, giornalista e direttore della rivista di scienze sociali Helios Magazine. Altre suoi scritti sono: Medioevo ultimo atto, Un caffè con Peter Pan, Conformisti nella devianza.

lunedì 7 maggio 2012

Guardami... Sogno d'Estate - di Maurizio Barraco



Sabato 19 maggio ore 19.00

Si apre con una performance la mostra di Maurizio Barraco, noto artista palermitano. La performance si declina nella contemplazione della figura della donna, intorno alla quale, assurgendo a elemento mitico, sembrano anticiparsi le ritualità legate al solstizio d’estate.

Si ringrazia la Elisa Guarnaccia, modella per la performance.



La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio
dalle 16:30 alle 19:30 (escluso domenica)


Testo critico di Marianna Micheluzzi

Se diamo credito alle date di realizzazione della serie di opere di Maurizio Barraco, dal titolo Tiempo negro, e collochiamo queste stesse nel loro proprio tempo, 1995, un tempo lontano dall’oggi, (considerando la rapidità con cui il medesimo scorre, e il fatto che noi appunto non ce ne avvediamo), sbagliamo. Sbagliamo perché il tempo non esiste. E’ una mera finzione per l’artista. Per ogni artista che si rispetti e che si misura costantemente con l’indefinito. Con l'eterno periodico. E lo è anche per noi senza che, magari, noi stessi arriviamo a rendercene conto. Viviamo tutti, infatti, in giro sulla giostra dell’eterno presente e la condizione esistenziale dell’ieri, o quella di domani, può benissimo essere anche quella dell’oggi. Ossia la storia si ripete. Ciclicamente. Alti, bassi. Positivo, negativo. Gioie, dolori. Bianco, nero. Proprio come i tasti di un pianoforte, con cui il musicista prova comporre la sua musica lieta o triste a seconda delle circostanze. E ci riferiamo tanto alla storia con la s maiuscola, la grande storia che, a balzelloni o con fatica, attraversiamo, quanto alla nostra stessa storia personale. L’uomo, o meglio l’umano che è in noi, è sempre identico a se stesso. Ovunque ci si provi a declinarlo. Dai deserti inospitali alle cime nevose delle alte vette, dagli agglomerati urbani all’eremo solitario del mistico. E ciò che viene rappresentato nella serie di Tiempo negro altro non sono che superfici tormentate,sbrecciate, graffiate.


Il poeta esternalizza e lo fa con il sapiente e ricercato uso delle parole, il pittore invece crea, ricorrendo ai suoi colori e alle forme più svariate, che nascono da quell’inconscio con cui deve fare i conti. Ma la proposta e il messaggio sono gli stessi. E vanno dritti a colpire colui che lo deve decodificare. E questo poi, in definitiva, è il compito dell’Arte quando è vera arte. Il coraggio cioè di mettere a nudo i nervi scoperti. Costasse anche sofferenza e dolore nel riflettersi allo specchio dell’essere. Maurizio Barraco nel suo lavoro, da artista autentico qual è, lo ha sempre fatto e continua a farlo. Senza timori. Neanche di eventuali spocchiose o codine censure. E questo è un suo grande pregio, quali che siano le sue scelte stilistiche e i contenuti, cui si applica o le forme cui sente di dover dare vita. Egli è molto attratto dal sociale. Un sociale che però è anche analisi introspettiva dei soggetti che ritrae. Un sociale concettuale. E qui ricordiamo le figure femminili di ogni luogo, che l’artista ha disegnato o dipinto nel corso dei suoi viaggi in America Latina, terra che predilige per le sue lontane origini argentine. Ma anche le donne incontrate casualmente nelle strade della sua città. Le donne di Barraco, le ultime sono quelle della serie viola, raccontano tutte la loro vera storia, attraverso il tratto e il colore, che finiscono col rimandare al significato etico del loro e del nostro vivere.

venerdì 20 aprile 2012

Cave Cavia - Performance della visual artist Taciana Coimbra

venerdì 27 Aprile 2012 ore 19.00

Non possiamo fare finta di non vedere il futuro che si prepara…ciò che minaccia la nostra agricoltura minaccia il territorio, la sicurezza di chi lo abita, la sostenibilità della nostra vita sulla Terra, la bellezza e in definitiva la nostra stessa esistenza.
Carlo Petrini -
Slow food                                                 
                                                                                                                                                                                                     
  1. CAVIA:  Roditore originario dell'America, di piccole dimensioni, usato in laboratorio per esperimenti.    Animale o persona sottoposta a esperimenti, prove, indagini: una c. umana / fare da c. , provare, sperimentare qlco. per primi. (Dizionario della Lingua Italiana – Sabatini Coletti) etimologia dal latino : porcellus, significa piccolo maiale (dal tupi-guarani: çabuia (sabuia), Apereá; dal inglese: Guinea pig)
  1. CAVE CANEM : Guardati dal cane. - Motto che presso gli antichi si usava scrivere sulle soglie delle case in cui stava il cane incatenato dentro la porta.
CONCEPT
L’artista Taciana Coimbra paragona l’individuo ad una cavia, rispecchiando la realtà contemporanea dove il ‘sistema’, i cui interessi capitalisti rappresentano l’unico scopo dei detentori del potere, trasforma l’uomo in un semplice oggetto di esperimento e mezzo per produrre il capitale, assecondando valori ed etica sociale.
L’opera della Coimbra ci fa riflettere, mettendo in discussione tematiche su come la vita sia diventata meno sana. L’alimento industrializzato pieno di conservanti, gli allevamenti con animali gonfiati dagli ormoni, gli affollati fast food, le corrompenti campagne pubblicitarie dei mass-media, l’uso di tecnologie pericolose ed inquinanti come l’energia nucleare, le dannose nanoparticelle o le impercettibili onde magnetiche emesse dai telefoni cellulari, sono questi, alcuni degli argomenti voluti e trattati dall’artista che tormentano la contemporaneità.  Il condizionamento del pensiero è la conseguenza del malessere ma, oggi, molti hanno la consapevolezza di esserne “manipolati” in maniera inaccettabile da un ciclone di menzogne. Purtroppo si creano tanti dubbi ed incertezze riguardo al domani, dove una società giusta ed umana sembra non trovare luogo; tuttavia, il modo in cui vivere può essere anche una scelta.
OPERE
Sulle tele in cotone grezzo la figura del corpo nudo ed incinta dell’artista dialoga con elementi simbolici allusivi all’inquinamento della contemporanea società egocentrica-capitalista. Compaiono, come tatuaggi incisi sul corpo, dei segni di onde elettromagnetiche o di nano particelle, materie invisibili ma nocive come una pioggia nucleare. 
PERFORMANCE
L’artista si collega alle tele tramite degli elettrodi creando un’installazione nello spazio con una trama di fili. L’azione performativa è accompagnata dal caos sonoro creato dal rumore di una macchina e dalla musica di un piano.     

Apparati di riferimento: Nella colonia penale – di Franz Kafka,1919 / Arancia meccanica – film diretto da Stanley Kubrick, 1971; romanzo scritto da Anthony Burgess, 1962 /Archeologia degli scavi di Pompei / L’esistenzialismo ed il grottescoco

lunedì 12 marzo 2012

Showcase - Cu a capu vasciata



Showcase 'Cu a Capu Vasciata' di Gianfranco De Franco accompagnato dalla flautista Ilaria Montenegro

Venerdì 23 marzo ore 19.00

Cu a capu vasciata a cuntà i petri pi nterra (trad. con
la testa bassa contando le pietre per terra) recita Saverio La
Ruina, attore calabrese pluripremiato per gli spettacoli
Dissonorata e La Borto. 
Cu a capu vasciata è il titolo
dell’album di Gianfranco De Franco, autore delle musiche
dei due spettacoli che hanno ottenuto un enorme successo
di pubblico e critica. 

Cu a capu vasciata è il concept album di un percorso di vita
dello stesso Autore che, partendo dalla mediterraneità del
mood di Dissonorata e La Borto passa alla nordica
freddezza della performance APP di cui è autore,
sceneggiatore e compositore. E’ sottile e tenace il filo che lega
la trilogia di De Franco: l’anima delle donne, il disagio sociale
e la rassegnazione sono i componenti del manifesto di una nuova e
ritrovata mediterraneità fatta di diversità patologica e culturale.


Il Concept album si divide in 3 blocchi principali: Dissonorata,
La Borto e APP (che si apre con la voce dell’attrice Maria
Marino) in un percorso nel quale De Franco porta l’ascoltatore a
rivivere con lui le fasi del suo percorso di compositore attento e
sensibile, pronto a mettere in musica la durezza di una violenza
come la leggerezza e la solarità di un innamoramento. E’ con la
delicatezza, la sensibilità e la leggiadria che si può ottenere il
riscatto sociale anche partendo cu a capu vasciata.


GIANFRANCO DE FRANCO, polifiatista, musicologo e musicoterapeuta dopo l’esperienza bandistica e classica inizia a collaborare in vari progetti musicali: Mandaraproject (Mandara/mk venus-Premio suoni di Confine 2010/M.E.I. Amnesty Internetional, coll. con Markuk Mejiri, Amy Denio, Marco Zurzolo, Jay Bethay Simba, Kiave, Narayan C. A.), Peppe Voltarelli (Voleva fare l’artista, omaggio a Modugno), il progetto Pentole e Computer di G. de Rosa e Marco Messina/99 Posse (S. Arcangelo dei Teatri), Red Basica (Les Premiers Plaisirs/Io e il Blu/sonoriz. Sciopero, di S.M. Eizenstein/Play Dario Argento ), Nigro (Orientato a Sud/nomination Orpheus Award 2009), Takabum CylindricalStreetBand (open act: Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, coll. con Nour Eddine, Rashmi Bhatt). Incontra il teatro componendo e suonando dal vivo le musiche per "Dissonorata” e “La Borto” di Saverio La Ruina/Scena Verticale, monologhi vincitori 3 Premi UBU, Premio Hystrio, Premio Ugo Betti e varie nomination. Scrive ed esegue dal vivo le musiche di RAGLI del regista e attore Rosario Mastrota. Coautore insieme a Gennaro “Mandara” de Rosa delle musiche di “u Tingiutu” di Dario De Luca, Premio Antonio Landieri, finalista al Premio Riccione. Compone ed esegue dal vivo le musiche di “90 secondi all’inferno” con Leonardo Gambardella, prodotto dal Peperoncino Jazz Festival 2011. Autore e compositore delle Performance URSATZ e APP. Si è esibito in vari Festival Internazionali: Mosca, Sarayevo, Londra, Dublino, Argentina, Parigi, Colonia, Zagabria, Lugano, Cordoba, Bellinzona, Mendoza, Grenoble, Spalato, Bruxelles. Direttore Artistico-sezione Teatro del Festival del Borgo/Circuito PJF. Vicepresidente dell’Ass. di Musicologia e Musicoterapia AMUSA


Galleria Fotografica: foto di Francesco Rotilio

martedì 28 febbraio 2012

Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare






Il Gesto e il Suono. Appeso fra luce e ombra, cielo e mare... oltremare

Performance di Giuliano Fazzari (visual artist) in collaborazione con la giornalista e scrittrice Daniela Pellicanò.
Venerdì 2 marzo ore 20.30

La performance intende indagare gli intrinseci rimandi tra musica, colore e parola, accompagnata dalla lettura di brani di J. L. Borges, S. George, P. G. Siclari, D. Pellicanò, G. Fazzari.

A conclusione di questo percorso visuale-concettuale, la presentazione del libro Il quaderno dei giorni di Giuliano Fazzari.

"Mi soffermo in una sala dove vi è una tela enorme.
Lo sciame è defluito altrove.
La luce è soffusa.
Le pareti ai lati dell’opera sono gradienti dal blu notte al bianco naturale. Lì, vi era l’arte.
Una quinta di semplice armonia pura. Silenzioso, il quadro, viveva di luce propria."

Giuliano Fazzari - Il quaderno dei giorni - p 42, ed. Il Filo


Galleria fotografica - Foto di Daniele Calabrese

lunedì 26 dicembre 2011

"Camera. Nascita Amore e Morte" di Giuseppe Mortelliti


Camera. Nascita Amore e Morte
Performance teatrale di e con Giuseppe Mortelliti

29 dicembre ore 19:00

Pezzetti di vetro. Foglietti di carta. Sassolini. Camera mia è un casino.
La camera è una stanza. Una stanza da letto. 
Una stanza è anzitutto un posto. “Uno” è sempre l’inizio. La stanza è il posto dove un uomo è solo. 
“Cosa fanno gli uomini quando sono da soli con se stessi” ?
L’unicità, stranamente è una cosa difficile da rendere concreta.
Ca-me-ra è un tentativo di raccontare questa concretezza. Chi sono io? Che cos’è il mio corpo? E che significa mio? Dove può arrivare? E dove finisce tutto questo?
Probabilmente niente è nostro, al di fuori della consapevolezza di non essere nulla.
Ca-me-ra è un monologo di chi non riesce a muoversi dal suo mondo. 
Quello che so oggi è che dentro la stanza un uomo muore. E dove un uomo muore c’è qualcosa che vive e scoppia.
Cosa c’è dentro la stanza di un uomo?
Dentro la stanza di un uomo c’è la sua vita. 
Dentro la sua vita lui. 
Dentro di se i suoi pensieri.
Dentro i suoi pensieri?
L’amore. La nascita e la morte. Che sono le cose che comandano la nostra esistenza.
Dove c’è qualcosa che muore, sta probabilmente nascendo dell’altro."

la voce di Camera è di Camilla Fraschini
lenzuolista: Mari Lisa

Giuseppe Mortelliti, nato a Messina, vive a Roma da 6 anni. Diplomato all’Accademia Nazionale D’arte Drammatica “Silvio D’amico” nel 2008, partecipa alla tourneé de “La Contessina Mizzi” di Schnitzler – regia di Walter Pagliaro. Nel 2011 è protagonista al Teatro Litta di Milano de “La vita in un giorno” tratto dal romanzo di J. Purdy “Malcolm” - regia di Giovanni Scacchetti. Da 7 anni è didatta in laboratori teatrali per bambini (materne) e adolescenti (medie e superiori). Scrive monologhi e piece per il teatro. Nel 2010 mette in scena una sua regia, dai testi dell’avanguardista russo Daniil Charms. Attualmente prepara uno spettacolo da una riscrittura del Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry.

martedì 13 dicembre 2011

Luoghi e non luoghi della memoria. Personale di Teresa D. Ribuffo



Luoghi e non luoghi della memoria - Personale pittorica di Teresa D. Ribuffo

Vernissage 16 dicembre ore 20.00

A cura di Giuliano Fazzari (@Performig Arts)

"Come panni stesi,
intimi e silenziosi,
pietrificati, appesi, sospesi
abitano luoghi e non luoghi della memoria."
Teresa D. Ribuffo


Tutto respira pienamente.
Non ci sono chiusure.
Non c'è nemmeno pesantezza.
Questa è la dimensione del creare.

Bisogna scorporare le proprie identità, le proprie ideologie per essere davvero nudi, come bambini, di fronte al nuovo, all'inconsueto.
E' un percorso a ritroso che la nostra sensibilità percorre ogni qual volta ci troviamo di fronte a delle opere d'arte.

Guardo i lavori di Teresa.

Hanno tensione e inducono chi osserva ad una intima relazione con l'opera stessa.

Le forme non sono più collocabili anzi si aprono a nuovi scenari.
Qui, le tele, le garze - usate peraltro con molta leggerezza senza scadere in inutili forzature - non hanno più recinti.
Il quadro non conosce chiusure.
Esce. Diviene altro. Si espande.
Si apre.

La cromaticità esalta questo distacco formale. Come le particelle della luce la sua pittura scorpora il colore, la tela stessa.
Rinasce.
Stacca. Astrae.
E' immanente.
E' sulle vie dell'informale.

E’ una pittura bella e strutturata, armonica, sempre nuova perché la ricerca di Teresa non ristagna nelle paludi di ciò che ha appreso anzi, lo dimentica.
E' questo è un dono.

Questo è il paradosso meraviglioso che muove il respiro di un pittore, scultore, poeta, artista.

Questo è il paradosso di chi vive della propria arte.

Questo è il paradosso che muove le mani ed il cuore di Teresa.

Questa è la sua arte.

Giuliano Fazzari© Performing Arts