Visualizzazione post con etichetta espressività del corpo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta espressività del corpo. Mostra tutti i post

mercoledì 22 gennaio 2014

Seminario: La Psicoanalisi e la sua relazione con la cultura. A cura della dott.ssa Eva Gerace


Spazio Culturale Nonsense in collaborazione con il Círculo Psicoanalítico del Caribe presenta: La Psicoanalisi e la sua relazione con la cultura. A cura della dott.ssa Eva Gerace

Primo incontro mercoledì 29 gennaio dalle 20.15 alle 21.45

1. Puntualizzazioni Generali

1. Introduzione:
Questo progetto ha come fondamento la scoperta Freudiana, la quale dà la possibilità di pensare una trasmissione possibile della psicoanalisi nella sua relazione con la cultura.

È un progetto introduttivo alla psicoanalisi, diretto a quelle persone che hanno un interesse su questi concetti. Ha come obiettivo avvicinare i partecipanti al tema dell’inconscio, anche da una prospettiva lacaniana.

Una proposta d’insegnamento che pone l’accento sui fondamenti della lettura che rende possibile la riflessione, sugli ostacoli della lettura stessa, ma che apre delle domande che possono reinterrogare quello che Freud e Lacan hanno detto. E su quello che dicono alcune teorie post-freudiani.

Questo primo ciclo convoca quelle persone che, inserite nel sapere di oggi, vogliono capire e riflettere su quello che la psicoanalisi ha donato alla cultura.

2. Fondamenti:
Si propone uno spazio di lavoro, il cui obiettivo è potere pensare e articolare i concetti della psicoanalisi, da uno stile singolare di lettura e riflessione, cosicché ogni partecipante possa segnare tracce con i propri interrogativi.
Pensando che le suddette domande portino a un’ipotesi che poi si svilupperà, e fondamentalmente, possa diventare così un lavoro di ricerca annuale.

L’inconscio come aveva mostrato Freud, soprattutto ne L’Interpretazione dei sogni, è "strutturato come un linguaggio". Partendo da quest’aforisma è possibile propiziare delle domande del tipo: Che cos’ è l’inconscio? Che cos’ è un sintomo per la psicoanalisi? Qual è il valore della verità di un sintomo? Come si leggono questi sintomi nella cultura? Come possiamo capire il concetto di Pulsione? Che cos’ è il desiderio per la Psicoanalisi? Un’ “estensione” della psicoanalisi clinica nella cultura.

Interrogativi che aprono il desiderio di ricerca sulla lettura dei testi. Attuando la cosiddetta Psicoanalisi “in estensione”: diretta a una collettività d’interessi particolari, che NON riguarda la formazione dello psicoanalista.

Lacan ci propone di “ritornare” ai testi freudiani, lavorarli con i limiti del sapere che abbiamo, alla stessa maniera in cui Freud e Lacan hanno disegnato i loro scritti trasmettendoci questa forma di lettura.

Al principio non c’è l’uomo, al principio c’è l’Altro. Quando siamo nati ci incontriamo con l’incrocio di una necessità con il linguaggio, questo ci rinvia in maniera diretta al concetto di Soggetto, del quale parla la psicoanalisi; questo non è altro che il parlêtrè: Parlante essere.
“Tracciare vie, lasciare tracce di quello che si formula, questo è insegnare”. Lacan, seminario 25 Momento di Concludere


3. Puntualizzazioni Generali per una proposta di insegnamento
• I seminari sono diretti a tutti coloro che hanno una domanda riguardo alla psicoanalisi.
• Questo primo ciclo finirà l’11 di giugno 2014.
• Il corso sarà triennale.
• Ogni partecipante sceglierà un tema di ricerca annuale, dal quale scaturirà un prodotto personale.
• Nella Giornata di fine d’anno: si leggeranno i lavori elaborati da ogni partecipante, con discussione nel gruppo di studio.
• La presentazione di un lavoro non è un imperativo da realizzare, ma non deve neppur essere considerato un fatto contingente.
• La testimonianza di un percorso nell’atto di scrivere detto percorso: mostrare uno stile.

Eva Gerace

Specialista in psicologia clinica e dottore di ricerca in prevenzione in psicoanalisi. Libera professionista. Fondatrice e presidente del Circolo Psicoanalitico dei Caraibi. Fondatrice, vice direttrice del progetto e presidente della Fondazione Psychè Cartagena de Indias e dell'Associazione Psychè Italia. Fondatrice del Servizio Psicoprofilassi Ostetrica dell'Ospedale Municipale M. A. Pinto, Argentina. Già docente universitaria nelle facoltà di medicina e di psicologia in corsi regolari e post-laurea. Ha tenuto seminari e conferenze, e ha lavorato in diversi servizi Ospedalieri ed Istituzioni Psicoanalitiche in Argentina, Colombia e Italia. Autrice dei libri: "Marlon Brando. Quando il desiderio si fa uomo" (Reggio Calabria, 2006 – Bogotà, 2007 ) Segnalazione di merito nel premio nazionale Bruno Gioffrè. “io che porto la giubba…” (Reggio Calabria, 2008) ed "Educar para Crecer" (Buenos Aires, 2009).


Informazioni ed Iscrizioni:
Cel: 320.1958651
Email: info@nonsense.biz

venerdì 20 settembre 2013

Laboratorio di espressività del corpo e sonorizzazione
















Laboratorio di espressività del corpo e sonorizzazione
mercoledì 9 ottobre ore 17.00

Secondo il parere degli esperti dell’educazione e dei più noti esponenti della psicomotricità viviamo in un’epoca in cui i nostri bambini, già sottoposti a grandi sforzi intellettivi a scuola (luogo raramente deputato ad un adeguata esperienza sensibile e che ancora oggi privilegia l’accumulazione del sapere basato su concetti astratti), sono esposti a una quantità smisurata di informazioni in pillole, spesso di scarsa qualità, provenienti dalle fonti più volte criticate: televisione, internet e social network. Tutto ciò stimola in maniera eccessiva la mente accelerando il pensiero e imbrigliando il corpo, provocando una sorta di scissione che è tra le cause principali delle malattie psicosomatiche che colpiscono i ragazzi già in tenera età e che sono ahimè sempre più diffuse nella società urbana odierna.
Questo progetto nasce dall’incontro tra le scienze psicopedagogiche e le esperienze ludico-espressive che utilizzano discipline artistiche come la drammatizzazione, la danza, la musica, la letteratura e le arti figurative con lo scopo di facilitare la partecipazione, la cooperazione e lo scambio nel gruppo e con l’ambiente, stimolare la comunicazione non verbale, l’ascolto, le abilità sensoriali e le capacità espressive favorendo l’attività motoria spontanea.
Infatti il percorso immaginato affonda le sue radici nelle esperienze condotte nell’ambito della musicoterapia e della psicomotricità.
Il laboratorio si rivolge ai bambini dagli 8 ai 10 anni ed è ripartito in 10 incontri di due ore ciascuno.

All’interno del percorso si distinguono quattro fasi: 

- La fase di CONOSCENZA E FORMAZIONE DEL GRUPPO: è il momento dell’accoglienza, della socializzazione e dell’iniziale apertura al mondo sensibile con giochi di ascolto e di fiducia.

- La fase di RISVEGLIO DEI SENSI: qui in gioco ci sono le nostre capacità percettive che verranno stimolate attraverso giochi di memoria visiva, esercizi di ascolto, percorsi nel buio e sviluppo della conoscenza intuitiva.

- La fase di ESPRESSIVITÁ DEL CORPO E DEL MOVIMENTO: durante questi incontri i bambini avranno la possibilità di esprimersi con il corpo attraverso giochi di movimento, danza, improvvisazione e drammatizzazione.

- La fase di SONORIZZAZIONE: gli incontri di sonorizzazione sono intesi come esperienza, stravolgimento, e costruzione del suono con momenti riservati agli effetti acustici che il nostro corpo può creare, alla riproduzione di suoni e di paesaggi musicali alla costruzione di strumenti musicali con materiali naturali fino alla sonorizzazione vera e propria di una fiaba.

Il progetto è flessibile, le fasi descritte sono solo abbozzate, saranno i bambini a costruire insieme il loro percorso sulla base delle loro attitudini e dei loro interessi.
Alla fine del laboratorio non ci saranno né prodotti né spettacoli perché lo scopo dell’esperienza è unicamente l’esperienza stessa (alcune attività saranno registrate e alla fine i bambini riceveranno in ricordo la documentazione sonora delle loro esperienze).

Preiscrizione entro il 5 ottobre 2013

info e iscrizioni: +39 339.32.29.929 info@nonsense.biz

ELENA GALLO ha iniziato il suo percorso di accompagnamento alla crescita e all’educazione dei bambini già dal 1999 in provincia di Milano dove ha vissuto fino al 2011. Allora, partecipando ad un corso di formazione finanziato dalla Comunità Europea, fondò una cooperativa sociale ONLUS di assistenza all’infanzia e alla persona che svolgeva principalmente attività ludiche ed aggregative rivolte ai bambini e agli adolescenti. In seguito, già nel corso degli studi universitari in SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE, conseguì l’attestato di specializzazione professionale in ANIMATORE MUSICOTERAPISTA all’istituto C.E.M.B. di Milano e, dal 2003 al 2013, ha lavorato presso la cooperativa sociale ONLUS DUEPUNTIACAPO di Paderno Dugnano svolgendo numerose attività nell’ambito della scolastica e dei centri ricreativi estivi: sostegno agli alunni con handicap, facilitazione linguistica, integrazione degli alunni rom e sinti, laboratori espressivi e didattici.
Negli anni ha frequentato i corsi di formazione organizzati dal CENTRO COME e dalla fondazione ISMU (per insegnanti di italiano L2 e per insegnanti che accolgono gli alunni rom e sinti) e i corsi di formazione organizzati dalla cooperativa DUEPUNTIACAPO (che affrontavano le tematiche dell’handicap e dei disturbi di apprendimento).
Attualmente vive in Calabria, si dedica all’autoproduzione e all’autosussistenza e porta avanti gli studi di SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA presso l’università Bicocca di Milano aspirando ad un’educazione capace di valorizzare le diversità e soprattutto rivolta ai bisogni dei bambini e non a quelli che la società del progresso impone loro.