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lunedì 21 luglio 2014

Laboratorio scolastico e universitario NonSense, ripetizioni e preparazione esami in un ambiente amichevole e senza ansie.










Laboratorio scolastico e universitario NonSense.
Docenti, professionisti e laureati vi aiuteranno nel recupero scolastico, doposcuola, preparazione universitaria o nella compilazione della vostra tesi  in un ambiente sereno e amichevole, con orari flessibili e concordabili.



Per info:
kreszenzia@gmail.com 3299435654
svmorabito@gmail.com 3472683476
info@nonsense.biz

blog:
http://www.nonsense.biz/


Ci trovi in via Pio XI diramazione privata 33 Reggio Calabria


Per le scuole:

filosofia; storia; italiano; latino; greco; letteratura italiana; letteratura latina; letteratura greca; francese; inglese; tedesco; matematica; fisica; chimica; biologia; diritto; economia aziendale; scienza delle finanze; geografia economica

Per le università:

bioetica; diritto costituzionale comparato; diritto commerciale; diritto del lavoro; diritto dell'unione europea; diritto della; previdenza sociale; diritto pubblico; diritto privato; diritto internazionale; diritto tributario; estetica; filosofia morale; filosofia della scienza; filosofia teoretica; filosofia antica; filosofia moderna; filosofia contemporanea; filosofia del Novecento; francese; inglese; tedesco; psicologia; scienza politica; sociologia generale; storia delle dottrine politiche; storia delle istituzioni politiche (storia costituzionale); storia delle relazioni internazionali; storia economica; storia; romana, medievale, moderna, contemporanea; storia delle religioni


E altre da concordare

giovedì 23 gennaio 2014

Deutsch Labo - Laboratorio di lingua e cultura tedesca
















Deutsch Labo - Laboratorio di lingua e cultura tedesca

Parte il nuovo laboratorio base di lingua e cultura tedesca all'associazione NonSense per i mesi febbraio-giugno.

Il laboratorio inizierà lunedì 3 febbraio e si protrarrà sino a giugno. Si affronteranno gli argomenti grammaticali base afferenti al livello A1 e qualche elemento del livello A2. Gli incontri sono settimanali e sono previsti ogni lunedì alle 19:00. Ogni incontro durerà circa due ore. Otto ore mensili per cinque mesi, per un totale di attività laboratoriale di 40 ore. Per info e iscrizione contattare email: deutsch.labo@gmail.com

Il laboratorio è strutturato con alternanza di lezioni grammaticali, lezioni pratiche e aperitivi linguistici. Curerà la pronuncia, la produzione scritta e orale. Naturalmente con la solita accoglienza e disponibilità che il NonSense e il Deutsch Labo sono consueti offrire.

Per questioni di ordine sarebbe gradito ricevere le iscrizioni entro il 2 febbraio 2014 alla email deutsch.labo@gmail.com

Grammatica:

Fonetica.
Sintagma nominale: articoli-determinanti-aggettivi-sostantivi.
Declinazione e generi.
Pronomi.
Sintagma verbale: modo indicativo presente, perfetto, preterito, futuro; imperativo, verbi modali, verbi con suffisso separabile e inseparabile, verbi di posizione.
Costruzione logica della frase: affermativa, negativa, interrogativa; costruzione imperativa.
Numeri cardinali, ordinali, età.
Preposizioni e complementi di tempo e d luogo.

Pratica:
Presentare se stessi e terze persone. Parlare dei propri interessi e hobby.
Famiglia e amici.
Vita quotidiana.
Al ristorante. Mangiare e bere, ordinare.
Dal dottore.
Fare spese.
Vestirsi.
Al lavoro.

lunedì 3 settembre 2012

Laboratorio di tedesco


Sono aperte le scrizioni aperte per il laboratorio di tedesco


Perché studiare il tedesco?

Dopo l’inglese, è la lingua più parlata in Europa (32%), inoltre dopo l’inglese è la lingua maggiormente utilizzata nel web; ha una sua credibilità lavorativa: la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia; dà maggiori opportunità d’inserimento nell’industria del turismo e della cultura.

Il Laboratorio intende essere un’attività coadiuvante nello studio della lingua tedesca già in atto nelle scuole, fornire le chiavi grammaticali e culturali per iniziare a orientarsi nella elaborazione linguistica sia scritta che orale, oppure può essere utile per semplici ripetizioni. Il laboratorio si propone, tramite metodologia attiva e partecipativa, come strumento di avvicinamento alla lingua e della cultura tedesca.

Il laboratorio di tedesco del NonSense propone un livello base: dall'alfabeto fino al raggiungimento del livello A1. Raggiunto questo livello è possibile continuare il laboratorio fino al raggiungimento del livello A2.

A supporto del corso saranno fornite dispense, materiale audio, didattico e per le esercitazioni.

Le lezioni saranno tenute due volte la settimana e dureranno per un massimo di otto mesi. Prenderanno avvio ad ottobre 2012. Tempi, durata e giorni sono comunque da concordare in base alle necessità di coloro che intenderanno partecipare al laboratorio.

Per partecipare è indispensabile essere soci dello spazio culturale Nonsense, che presterà per questo fine i locali associativi. Il costo della tessera annuale ammonta a cinque euro. Se richiesto sarà possibile organizzare presso l’associazione aperitivi linguistici e momenti ludici cadenzati nel tempo per testare gradualmente le competenze acquisite.

Il 20 settembre è il termine ultimo per iscriversi (max 10 iscritti).
Preiscrizione gratuita.

Per info e costi:
info@nonsense.biz
lab.tedesco@gmail.com

lunedì 25 giugno 2012

Potere: governare con la paura - di Pino Rotta


Venerdì 29 giugno ore 19.00 incontro-dibattito sul libro
Potere. Governare con la paura
di Pino Rotta ed. Città del Sole
Introduce Katia Colica Moderano Gehrer-Morabito
Sarà presente l’autore


Il saggio, che costituisce una disamina politica, sociale ed economica, sia  nazionale che internazionale, degli ultimi 10 anni, s’inserisce nella produzione di Pino Rotta come l’ideale continuazione di È un mondo complesso: Analisi bioantropologica dell’Occidente, pubblicato nel 2001, a pochi giorni di distanza dall’attentato alle Torri Gemelle. Il liberismo ha influenzato la vita sociale, politica ed economica attraverso gli strumenti della persuasione e della guerra determinando profondi cambiamenti anche nel linguaggio. Potere. Governare con la paura, pertanto, trova punto d’avvio nell’osservazione delle strutture profonde delle dinamiche comunicative, nella convinzione che queste non siano solo una robusta cornice interpretativa del reale, ma anche strumento efficace di intervento su di esso. Così come per il Wittgenstein delle Ricerche filosofiche, il linguaggio non esaurisce la sua funzione nella designazione extralinguistica, ma è strumento per fare delle cose: senza il linguaggio non solo non possiamo comunicare, ma non possiamo costruire strade e macchine ecc.
Ampliando questa stessa direttrice Ferruccio Rossi Landi sostiene che la comunicazione possiede oggi un ruolo dominante non soltanto nel momento del ciclo produttivo, dello scambio, del mercato, ma anche, a causa dello sviluppo dell’automazione e della globalizzazione dei mezzi di comunicazione, nella stessa fase della produzione di merci e del loro consumo. La produzione linguistica si configura così come fattore fondamentale della vita sociale ed è necessario che le si conferisca tutto il suo reale spessore storico-sociale. Ed è a questo punto che lo stesso Pino Rotta si chiede a cosa serva scrivere un libro, se non rispondere, o meglio co-rispondere ad una interpellazione urgente che le rapide trasformazioni contemporanee ci pongono; co-rispondere costituisce la condizione preliminare per riappropriarsi di un principio di responsabilità individuale e collettivo.

Pino Rotta è sociologo della comunicazione, giornalista e direttore della rivista di scienze sociali Helios Magazine. Altre suoi scritti sono: Medioevo ultimo atto, Un caffè con Peter Pan, Conformisti nella devianza.

lunedì 7 maggio 2012

Guardami... Sogno d'Estate - di Maurizio Barraco



Sabato 19 maggio ore 19.00

Si apre con una performance la mostra di Maurizio Barraco, noto artista palermitano. La performance si declina nella contemplazione della figura della donna, intorno alla quale, assurgendo a elemento mitico, sembrano anticiparsi le ritualità legate al solstizio d’estate.

Si ringrazia la Elisa Guarnaccia, modella per la performance.



La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio
dalle 16:30 alle 19:30 (escluso domenica)


Testo critico di Marianna Micheluzzi

Se diamo credito alle date di realizzazione della serie di opere di Maurizio Barraco, dal titolo Tiempo negro, e collochiamo queste stesse nel loro proprio tempo, 1995, un tempo lontano dall’oggi, (considerando la rapidità con cui il medesimo scorre, e il fatto che noi appunto non ce ne avvediamo), sbagliamo. Sbagliamo perché il tempo non esiste. E’ una mera finzione per l’artista. Per ogni artista che si rispetti e che si misura costantemente con l’indefinito. Con l'eterno periodico. E lo è anche per noi senza che, magari, noi stessi arriviamo a rendercene conto. Viviamo tutti, infatti, in giro sulla giostra dell’eterno presente e la condizione esistenziale dell’ieri, o quella di domani, può benissimo essere anche quella dell’oggi. Ossia la storia si ripete. Ciclicamente. Alti, bassi. Positivo, negativo. Gioie, dolori. Bianco, nero. Proprio come i tasti di un pianoforte, con cui il musicista prova comporre la sua musica lieta o triste a seconda delle circostanze. E ci riferiamo tanto alla storia con la s maiuscola, la grande storia che, a balzelloni o con fatica, attraversiamo, quanto alla nostra stessa storia personale. L’uomo, o meglio l’umano che è in noi, è sempre identico a se stesso. Ovunque ci si provi a declinarlo. Dai deserti inospitali alle cime nevose delle alte vette, dagli agglomerati urbani all’eremo solitario del mistico. E ciò che viene rappresentato nella serie di Tiempo negro altro non sono che superfici tormentate,sbrecciate, graffiate.


Il poeta esternalizza e lo fa con il sapiente e ricercato uso delle parole, il pittore invece crea, ricorrendo ai suoi colori e alle forme più svariate, che nascono da quell’inconscio con cui deve fare i conti. Ma la proposta e il messaggio sono gli stessi. E vanno dritti a colpire colui che lo deve decodificare. E questo poi, in definitiva, è il compito dell’Arte quando è vera arte. Il coraggio cioè di mettere a nudo i nervi scoperti. Costasse anche sofferenza e dolore nel riflettersi allo specchio dell’essere. Maurizio Barraco nel suo lavoro, da artista autentico qual è, lo ha sempre fatto e continua a farlo. Senza timori. Neanche di eventuali spocchiose o codine censure. E questo è un suo grande pregio, quali che siano le sue scelte stilistiche e i contenuti, cui si applica o le forme cui sente di dover dare vita. Egli è molto attratto dal sociale. Un sociale che però è anche analisi introspettiva dei soggetti che ritrae. Un sociale concettuale. E qui ricordiamo le figure femminili di ogni luogo, che l’artista ha disegnato o dipinto nel corso dei suoi viaggi in America Latina, terra che predilige per le sue lontane origini argentine. Ma anche le donne incontrate casualmente nelle strade della sua città. Le donne di Barraco, le ultime sono quelle della serie viola, raccontano tutte la loro vera storia, attraverso il tratto e il colore, che finiscono col rimandare al significato etico del loro e del nostro vivere.

domenica 10 aprile 2011

dieErde le foto dell'inaugurazione




Grazie di cuore a tutti gli amici che sono riusciti a fare un salto ieri sera per condividere un po' del loro tempo con noi.

A tutti gli altri ricordiamo che la mostra rimarrà allestita fino a giorno 17 aprile con i seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 16.00-19.00.


giovedì 17 marzo 2011

dieErde - La terra e il cemento Personale di Kreszenzia Gehrer

Vernissage 9 aprile 2011
ore 19.00
Spazio Culturale Nonsense
Via Pio XI diramazione privata (trav. Foto Cara), 33 - Reggio Calabria

Introduce: Katia Colica
(giornalista e scrittrice)

La mostra resterà allestita fino al 17 aprile 2011 con i seguenti orari di apertura:
10.00-13.00
16.00-19.00

Ingresso libero

Kreszenzia Gehrer, con die Erde, esplora nuovamente le contraddizioni del mondo estetico e culturale contemporaneo, attraverso una costante polarità tra realtà e finzione, leggerezza e severità. Un percorso concettuale e metaforico in cui la figurazione lascia progressivamente il posto all’astrazione e all’informale polimaterico.
Die Erde è la terra, ovvero la zona naturale e oscura che è permanente riserva di significati ontologici. Ma Kreszenzia Gehrer intende die Erde anche come Heimat, un vocabolo tedesco che non ha un corrispettivo nella lingua italiana. Tradotto con piccola patria o luogo natio, allude a ciò che è accogliente, familiare e legato agli affetti; ma è anche una dimensione esistenziale intima e segreta, perennemente esposta al pericolo della perdita. Heimat si riferisce all’aspetto materno e accogliente della terra, al di là di ogni attaccamento al suolo in termini nazionalistici: non è Patria, è “Matria”. In die Erde ciò è rappresentato da una serie di velate e nascoste potenze ctonie.
Il cemento, invece, materia formante di questo ciclo pittorico, diviene drammatica metafora nichilistica. Esso è la nullificazione dell’essere e della sua dimensione nativa più profonda, perdita dell’identità affettiva e della dimensione relazionale dell’essere umano. Il cemento è la rappresentazione nuda delle colossali macerie della modernità. Ecomostro in rovina, emblema tangibile della rottura dell’alleanza tra uomo e terra, ammonisce l’umanità richiamandola ad un’etica della responsabilità e alla cura intergenerazionale.



Le foto dell'inaugurazione