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domenica 10 aprile 2011

dieErde le foto dell'inaugurazione




Grazie di cuore a tutti gli amici che sono riusciti a fare un salto ieri sera per condividere un po' del loro tempo con noi.

A tutti gli altri ricordiamo che la mostra rimarrà allestita fino a giorno 17 aprile con i seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 16.00-19.00.


giovedì 17 marzo 2011

dieErde - La terra e il cemento Personale di Kreszenzia Gehrer

Vernissage 9 aprile 2011
ore 19.00
Spazio Culturale Nonsense
Via Pio XI diramazione privata (trav. Foto Cara), 33 - Reggio Calabria

Introduce: Katia Colica
(giornalista e scrittrice)

La mostra resterà allestita fino al 17 aprile 2011 con i seguenti orari di apertura:
10.00-13.00
16.00-19.00

Ingresso libero

Kreszenzia Gehrer, con die Erde, esplora nuovamente le contraddizioni del mondo estetico e culturale contemporaneo, attraverso una costante polarità tra realtà e finzione, leggerezza e severità. Un percorso concettuale e metaforico in cui la figurazione lascia progressivamente il posto all’astrazione e all’informale polimaterico.
Die Erde è la terra, ovvero la zona naturale e oscura che è permanente riserva di significati ontologici. Ma Kreszenzia Gehrer intende die Erde anche come Heimat, un vocabolo tedesco che non ha un corrispettivo nella lingua italiana. Tradotto con piccola patria o luogo natio, allude a ciò che è accogliente, familiare e legato agli affetti; ma è anche una dimensione esistenziale intima e segreta, perennemente esposta al pericolo della perdita. Heimat si riferisce all’aspetto materno e accogliente della terra, al di là di ogni attaccamento al suolo in termini nazionalistici: non è Patria, è “Matria”. In die Erde ciò è rappresentato da una serie di velate e nascoste potenze ctonie.
Il cemento, invece, materia formante di questo ciclo pittorico, diviene drammatica metafora nichilistica. Esso è la nullificazione dell’essere e della sua dimensione nativa più profonda, perdita dell’identità affettiva e della dimensione relazionale dell’essere umano. Il cemento è la rappresentazione nuda delle colossali macerie della modernità. Ecomostro in rovina, emblema tangibile della rottura dell’alleanza tra uomo e terra, ammonisce l’umanità richiamandola ad un’etica della responsabilità e alla cura intergenerazionale.



Le foto dell'inaugurazione

mercoledì 23 febbraio 2011

Musica in rete, le foto

Fotogallery del primo appuntamento della rassegna Musica in rete con l'associazione "Paesaggi sonori": Giovanni Amati, Rossella Ciacco, Giovanni Semeraro presso il C.S.O.A. "A. Cartella" a Reggio Calabria.

Clicca qui per vedere le foto.


(Fotografie di Alessandro Mallamaci)

giovedì 21 ottobre 2010

Progetto kordax 2010-2011

La parola kordax viene dal greco e significa danza licenziosa. Da quasi dieci anni “progetto kordax” ha rappresentato laboratori legati ad attività didattiche ed approfondimenti connessi alla valorizzazione della cultura musicale tradizionale calabrese. Il Museo dello Strumento Musicale da anni si pone l’obiettivo della ricerca e dello studio della musica e degli strumenti tradizionali, e lo porta avanti attraverso pubblicazioni, esposizioni di strumenti musicali, laboratori e seminari. Radici del Suono da sempre promuove laboratori di avvicinamento alla musica popolare del Sud Italia, al suo suono autentico da riscoprire e preservare.
Quest’anno il progetto kordax, arrivato alla IX edizione, propone un approfondimento intensivo su Fora u' Primu (u "sonu a ballu"), danza tipica del territorio reggino, che viene ballata in una rota (cerchio composto da suonatori, spettatori e danzatori in attesa del proprio turno di ballo); lo stile proposto è quello della Valle del Sant'Agata che si trova nel sud dell’ Aspromonte greco. Il laboratorio sarà articolato in 14 lezioni, della durata di un’ora e trenta, con cadenza quindicinale.
In sintesi:
Ci vediamo domenica 7 novembre 2010 ore 18.00 al Museo dello Strumento Musicale!
Gli appuntamenti del laboratorio di Fora u primu avranno cadenza quindicinale (una domenica si ed una no) dalle 18.00 alle 20.30, per un totale di 14 lezioni pratico-teoriche.
Per informazioni e prenotazioni:

lunedì 11 ottobre 2010

Laboratorio di danze tradizionali

NonSense e Radici del Suono presentano una programmazione annuale 2010-2011 di avvicinamento alla musica ed alle danze tradizionali del centro-sud Italia.


Gli incontri avranno inizio l'8 Novembre 2010. Il progetto prevede un incontro a settimana della durata di 90 minuti. Verranno trattate le seguenti danze:

  • Pizzica Pizzica (Salento)
  • Fora ‘u primu (Calabria meridionale)
  • Tammurriata dell’Agro nocerino-sarnese (Campania)
  • Tarantella del Pollino (Calabria/Lucania)
  • Ballettu (Sicilia)
  • Saltarello marchigiano (Marche)
  • Tarantella del Gargano (Puglia)
Il laboratorio pratico/teorico di danze popolari si articola in una serie d’incontri sullo studio delle tradizioni etnocoreutiche e musicali del centro sud Italia. L’obiettivo è quello di creare momenti d’incontro, divertimento e socialità, ma anche la possibilità di una conoscenza più ampia di quei luoghi dove la tradizione del suono e della danza è ancora viva. La didattica è affidata ai consueti canoni della trasmissione orale e cioè del guardare e ripetere.

domenica 3 ottobre 2010

L'officina dei sogni - Deafest

Il 12 agosto 2010 nell’affascinante contesto del borgo di Podargoni (RC), NonSense ha preso parte all'evento "L’officina dei sogni", giornata di produzione artistica, laboratori di arti figurative e musicali  nell’ambito della IV edizione del DEAfest, Festival della Natura, della Cultura e delle Tradizioni nella Vallata del Gallico.

Fotogallery - Fotografie di Alessandro Mallamaci

Intangibile è il tema DEAfest per l’edizione 2010, al cui centro vi è la riflessione sull’esigenza di ritrovare le tracce della cultura immateriale del territorio e costruire su queste percorsi di ricerca e valorizzazione attraverso la riscoperta e la riappropriazione di un’identità. Da questa esigenza nasce l’officina dei sogni, progetto finalizzato all’incontro tra natura e cultura tradizionale attraverso la costruzione di strumenti musicali, installazioni artistiche, il teatro di figura, la riscoperta di decotti ed erbe officinali, l’enogastronomia locale, la musica tradizionale. Il progetto nasce dallo scambio sinergico tra diverse associazioni culturali che, attraverso la condivisione delle proprie esperienze e specificità, hanno creato momenti collettivi che all’aspetto ludico-creativo affiancano quello di studio e ricerca. Il suggestivo borgo di Podargoni, protagonista dell’evento, ha ospitato quindi una serie di attività rivolte a chiunque aveva voglia di sperimentare e sperimentarsi, senza limiti di età, partecipando gratuitamente ai laboratori.

Nonsense ha collaborato all'organizzazione della mostra Suspended Days, 7 giovanissimi artisti chiamati a relazionarsi con il tempo sospeso. "Suspended Days” nasce dalla necessità d'interazione con il luogo: 7 installazioni coordinate e circolari, 7 modi d'interpretare la categoria in un circuito perfetto che apre e chiude il suo cerchio come in preesistente luogo pregno ancora delle sue storie. Podargoni, luogo incline alle sospensioni, ai piedi del monte, scivola inesorabilmente nel limite esistenziale.

Le opere di Nadia Giovinazzo, Francesca Condoluci, Cinzia Lombardo, Stefania Azzurra Gitto, Ilaria Commisso, Rosamaria Rao, Alessandro Malivindi, Giuseppe e Pietro Plutino, coordinati da Francesco Scialò e Angela Pellicanò.

Con Radici del Suono ha collaborato anche all'organizzazione del concerto acustico della formazione "Banda Pilusa". Contro l’idea che lo spettacolo e le agguerrite formazioni da palco siano utili strumenti per il recupero e la valorizzazione delle culture musicali di tradizione orale, una scanzonata compagnia di calabresi ultrameridionali propone una conversazione ondivaga a più voci sullo stato attuale dei suoni antichi del proprio territorio, “inframezzata” da estemporanee esecuzioni musicali.

Valentino Santagati: chitarra battente, lira calabrese, doppio flauto, canto
Piero Crucitti: organetto 2 e 8 bassi, flauto armonico, tamburello
Demetrio Pizzimenti: zampogna a paru, zampogna a moderna, fischiettu i canna, tamburello
Ospiti d’eccezione: Angelo Colosimi e Michele Franco suonatori di chitarra battente e cantori della Piana.

Le altre attività della giornata

Dal legno al gioco - esperienza di teatro di figura - a cura dell’Associazione “Il teatro delle rane”
Laboratorio teatrale “Pinocchio” liberamente tratto dalla storia della marionetta più famosa del mondo, tra colori, carta, colla e pennelli per costruire insieme marotte e scenografia. Alle ore 20,00 la messa in scena, in cui ognuno dei partecipanti è chiamato a mettersi in gioco, nell’atmosfera di festa delle vie del borgo. Ambiente e attività adatti ai bambini.

Dal legno al suono - Tecniche di costruzione di strumenti musicali tradizionali calabresi - a cura del “Museo dello Strumento Musicale”
Laboratorio di liuteria teso alla valorizzazione della tradizione costruttiva della provincia reggina e alla ricerca di specificità del territorio della Vallata del Gallico. Docente del laboratorio il maestro liutaio Franco Marrara, specializzato nella produzione dell’organetto, del tamburello e della lira calabrese.

Tisane e Tesori - a cura dell’Associazione Liberi Tutti
Tra natura ed antiche culture, il banchetto delle erbe officinali propone la riscoperta dei decotti e delle degustazioni naturali

Ecosagra delle produzioni naturali
- a cura dell’ ACS “ProPodargoni”
I piatti della tradizione